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Fabriano

Valorizzare il patrimonio storico di Fabriano con il protocollo d’intesa

Uno degli obiettivi primari del patto è quello di promuovere incontri, convegni, seminari per svolgere e approfondire tematiche storiche a partire dalla figura di Romualdo Sassi

Una veduta di Fabriano|
Una veduta di Fabriano

FABRIANO – Custodire la memoria storica per vivere al meglio il presente e il futuro. Con questo scopo è stato sottoscritto un protocollo d’intesa fra il Comune di Fabriano e l’associazione cittadina LabStoria per la valorizzazione del patrimonio fabrianese di beni archivistici, bibliografici, artistici e ambientali.

Il sindaco Gabriele Santarelli ha evidenziato che, grazie al meritorio lavoro dell’associazione, «Fabriano stia recuperando pian piano consapevolezza delle sue radici storiche e stia imparando quanto prezioso sia il materiale conservato nell’archivio storico».

Del resto, come evidenzia per LabStoria, Terenzio Baldoni, tutto ciò è in linea con il loro statuto: «Promuovere gli studi storici e l’attività di ricerca storica per approfondire la conoscenza a Fabriano e nell’area circostante della storia e della cultura locale; coordinare e valorizzare l’opera di quanti intendono dedicarsi alla ricerca e agli studi storici dell’area geoculturale indicata; partecipare a iniziative volte a conservare, difendere e valorizzare i beni archivistici e librari; collaborare con la soprintendenza archivistica di riferimento e con i conservatori degli archivi pubblici e privati presenti nel territorio; sostenere l’opera dei docenti di storia delle scuole di ogni ordine e grado per avviare gli studenti alla ricerca storica attivando e concordando progetti di studi e tirocini formativi; curare la pubblicazione di saggi monografie e riviste per arricchire e aggiornare la storiografia locale».

Uno degli obiettivi primari è quello di promuovere incontri, convegni, seminari per svolgere e approfondire tematiche storiche. «La nostra attività è volta a riunire nella Biblioteca multimediale Romualdo Sassi, gli Archivi storici comunali, in modo da ricostituire il binomio Biblioteca comunale con annesso Archivio storico comunale, di cui nelle Marche esistono rari esempi come quelli di Jesi, di Osimo, di Arcevia, tutelando in questo modo il preziosissimo patrimonio documentale in nostro possesso e consentirne la fruizione agli studiosi».

Frutto di questo accordo con il Comune potrà anche essere la completa valorizzazione del convegno che il LabStoria sta organizzando sulla figura di Romualdo Sassi, che dovrebbe svolgersi nella primavera del 2021, «a cui dedicheremo una settimana di studi e approfondimenti sulla storia locale, rivolgendoci soprattutto agli studenti, agli insegnanti e ai cittadini che amano frequentare l‘archivio. Per questa ragione – conclude Baldoni – ribadiamo la nostra soddisfazione per questo riconoscimento e faremo di tutto per esserne all‘altezza».