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Fabriano

Tratta ferroviaria Fabriano-Civitanova, si è tornati a viaggiare in treno

Dopo la pausa agostana dovuta ai lavori per il potenziamento infrastrutturale sulla linea. I pendolari contenti, ma ci vorranno ancora almeno due anni prima che lo stop estivo non si verifichi più

Treno fermo alla stazione di Fabriano

FABRIANO – Ripresa regolarmente la circolazione ferroviaria, dopo lo stop agostano, lungo la tratta Macerata-Albacina di Fabriano. Stop dovuto «a lavori di potenziamento infrastrutturale sulla linea Civitanova Marche-Fabriano, la circolazione dei treni è sospesa tra le stazioni di Macerata e Albacina. I treni regionali sono cancellati e sostituiti con autobus di linea fino al 29 agosto (scorso, nda)», la comunicazione presente nelle stazioni interessate e nei canali web da parte di Trenitalia. Il cantiere che sta interessando la tratta Civitanova-Fabriano è partito il 2 agosto scorso e gli interventi, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane), hanno riguardato il percorso che collega Macerata alla stazione di Albacina. L’investimento economico complessivo per gli interventi di elettrificazione della linea che dalla costa adriatica raggiunge l’entroterra anconetano e la montagna maceratese è di 110 milioni di euro. In questa fase è previsto anche l’adeguamento dei marciapiedi con modifica configurazione marciapiede binario, la realizzazione di sottopassi con rampe di scale di accesso in alcune stazioni. Soddisfatti i pendolari e i fruitori della tratta ferroviaria in questione per il ritorno alla “normalità” e «ci auguriamo che si possa accelerare con i lavori in modo tale da evitare tutti quei disguidi che puntualmente si verificano quando, in agosto, viene sostituito il servizio con i bus e non con i treni», le loro parole.

Difficilmente, però, questo auspicio potrà essere veritiero prima di qualche altro anno ancora

Infatti, l’elettrificazione della tratta, che significherà la fine per i mezzi diesel che attualmente circolano sulla linea, secondo le stime di Rfi si concluderà tra il 2024 e il 2025, con la messa in servizio dei primi treni elettrici. Un ritardo di circa un anno sul cronoprogramma inizialmente stilato e dovuto alla crisi sanitaria originata dalla pandemia da coronavirus. Una volta ultimati i lavori – che comunque saranno sempre effettuati nei mesi estivi per contenere al minimo i disagi ai lavoratori pendolari e agli studenti che, in tale periodo, riducono in maniera considerevole le proprie esigenze di mobilità per studio o lavoro – è prevista anche la soppressione dei passaggi a livello lungo la tratta.