Terzo anniversario dalla prima scossa: ricostruzione civile a rilento a Fabriano

Tre anni esatti dall’inizio ufficiale del cosiddetto terremoto del Centro Italia che ha comportato danni e paura anche in città. La ricostruzione civile va molto a rilento: ad oggi sono 249 le famiglie, circa 700 persone, che ricevono il Cas. Poche le famiglie rientrate

I danni del terremoto a Fabriano

FABRIANO – Tre anni esatti dall’inizio ufficiale del cosiddetto terremoto del Centro Italia che ha comportato danni e paura anche a Fabriano. Tanto da far includere il Comune all’interno del cratere sismico.

La prima scossa alle 3:36 del 24 agosto 2016. In tanti si sono riversati in strada per paura e timore. I bar hanno aperto prima per accogliere i cittadini di Fabriano spaventati. Le televisioni accese e le immagini di devastazione di Amatrice e gli altri Comuni. Si prova a dimenticare le ripetute scosse di ottobre 2016, gennaio 2017 e molte altre ancora, la faglia in questione per tanto tempo è sembrata non dar tregua. La ricostruzione va a rilento, soprattutto quella leggera, nella stragrande maggioranza dei casi relativa alle abitazioni. A distanza di 36 mesi ci sono ancora la maggior parte dei cantieri da avviare, per colpa della burocrazia e della mancanza di personale, secondo l’assessore fabrianese ai Lavori pubblici, Cristiano Pascucci. «L’iter va a rilento – dice l’assessore ai Lavori pubblici, Cristiano Pascucci – perché siamo alla fase sanatoria. Per rendere tutto più veloce servirebbe più personale che contiamo di avere a breve tramite nuovo concorso». Tutto dipende dall’Ufficio Speciale ricostruzione di Macerata.

Ad oggi sono 249 le famiglie, circa 700 persone, che ricevono il contributo Autonoma sistemazione e non sono ancora rientrate nelle loro case inagibili. Sono 600 le ordinanze di inagibilità emesse dal Comune di Fabriano, 400 riguardano la ricostruzione leggera e 200, invece, sono in categoria E, la più grave.

Per quel che riguarda i rientri, dopo il palazzo di via Serraloggia, i cui lavori sono stati ultimati lo scorso febbraio e 17 famiglie sono rientrate nelle proprie case, altri rientri per nuclei familiari – circa 20 – residenti in via Balbo e in via Sassi, hanno rifatto ingresso nel proprio appartamento in centro a Fabriano.

Per il resto, sono circa 60 i cantieri aperti. Da poco è stato dato il via anche a un cantiere per la ricostruzione pesante che coinvolge un immobile inserito in categoria E. Infine, per le scuole procede l’iter per la costruzione della nuova scuola primaria a Marischio, mentre si attende la demolizione e successiva ricostruzione della scuola media Giovanni Paolo II, quartiere Pisana.