Tagli ai servizi sanitari, il sindaco di Sassoferrato chiede un incontro urgente

Ugo Pesciarelli ha scritto una lettera al presidente della Regione Luca Ceriscioli, al direttore Asur e AV2 Alessandro Marini, al Presidente della Commissione Sanità Fabrizio Marini e al Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto

Ospedale di comunità Sant'Antonio Abate di Sassoferrato
Ospedale di comunità Sant'Antonio Abate di Sassoferrato

SASSOFERRATO – Un incontro urgente «per analizzare la grave situazione e conoscere quali azioni siano previste per evitare ulteriori disagi alla popolazione di Sassoferrato e del comprensorio». A richiederlo, il sindaco della città sentinate, Ugo Pesciarelli, che ha scritto una lettera al presidente della Regione Luca Ceriscioli, al direttore Asur e AV2 Alessandro Marini, al Presidente della Commissione Sanità Fabrizio Marini e al Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto.

Pesciarelli, ricorda la chiusura del Punto nascita dell’ospedale di Fabriano e quanto avvenuto la scorsa estate, periodo di fruizione ferie del personale medico e infermieristico, con l’accorpamento dei reparti di cure intermedie e Rsa di Sassoferrato e il conseguente spostamento dei pazienti e degli infermieri nell’ospedale fabrianese. Pesciarelli evidenza come non «siano stati mantenuti» gli impegni assunti dalla Direzione AV2 l’11 luglio 2018 per avviare procedure per risolvere questa criticità e per la carenza di personale infermieristico. Infine, nell’incontro richiesto si parlerebbe anche del rischio «di privatizzare dei servizi relativi alle Cure Intermedie dell’ospedale di Comunità di Sassoferrato per reperire il personale attualmente impiegato in tale reparto».

Secondo il primo cittadini di Sassoferrato, Ugo Pesciarelli, non è possibile continuare a perseguire questa strada di tagli ai servizi fondamentali per un vasto territorio montano e, quindi, già disagiato a causa del gap infrastrutturale. «Dopo la chiusura del Punto nascita presso l’ospedale di Fabriano con questa grave situazione di carenza di personale, si prefigura un ulteriore impoverimento dei servizi socio-sanitari del territorio montano, servizi che risultano fondamentali e irrinunciabili per il futuro di aree riconosciute disagiate e a rischio di abbandono. Tutto ciò premesso e considerato si richiede un urgente incontro per analizzare la grave situazione e conoscere quali azioni siano previste per evitare ulteriori disagi alla popolazione di questo comprensorio».

Da qui, quindi, la richiesta di un incontro urgente per affrontare tutti questi nodi che sono molto sentiti fra i residenti di Fabriano e del suo comprensorio, ovviamente Sassoferrato compreso.