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Fabriano

Stati generali dei sindaci dell’entroterra in vista delle regionali, sostegno da Giancarli

Il segretario regionale dem: «Il loro incontro, la decisione di convocare un summit e redigere un documento da sottoporre all'attenzione dei candidati alle regionali mi trovano totalmente favorevole»

FABRIANO – Crescono le adesioni all’idea di convocare gli Stati generali dei sindaci dell’entroterra di Ancona, Macerata e Pesaro. Nello specifico, sono coinvolti i comuni di Camerino, Fabriano, Fiuminata, Frontone, Genga, Matelica, Sassoferrato, Serra San Quirico, Serra Sant’Abbondio. A dare pieno sostegno a questa forma di mobilitazione, è il consigliere regionale del Partito Democratico, Enzo Giancarli. «Hanno tutto il mio appoggio», le sue parole.

I Sindaci dell’entroterra hanno deciso di fare fronte comune e redigere un documento unitario da sottoporre ai candidati alle prossime regionali. Per conseguire questo scopo, si è annunciato che saranno convocati gli Stati generali entro marzo, molto probabilmente a Fabriano. Nel frattempo, altri incontri saranno organizzati per far crescere ulteriormente le adesioni.

«Sono dalla parte dei Sindaci dell’entroterra. Il loro incontro, la decisione di convocare un summit e redigere un documento con il quale porre all’attenzione dei candidati alle regionali le loro richieste mi trovano totalmente favorevole. In particolare i sindaci chiedono che siano ascoltate le necessità delle aree montane in tema di sanità e soprattutto una nuova organizzazione di Area Montana. Sono consapevole delle necessità di questi comuni ed è per questo che ho presentato un emendamento proprio per l’istituzione dell’area vasta montana nel nuovo Piano Sanitario. Emendamento che riproporrò in Aula», ricorda il consigliere regionale Democrat.

Ma la sanità non è l’unico ambito relativamente al quale i sindaci dei comuni montani e dell’entroterra chiedono di essere ascoltati, temi cruciali sono anche le infrastrutture, le politiche sociali, la necessità di incentivare la permanenza delle giovani coppie nei territori e interventi che favoriscano l’imprenditorialità. Tutte tematiche che, si spera, la prossima Giunta regionale – di concerto con il consiglio tutto – possano prendere in considerazione per evitare che grandi aree della Regione rischino di essere abbandonate a loro stesse.