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Fabriano

SS. 76: gallerie senza vie di fuga fra Cancelli e Fabriano, il Pd annuncia un esposto

«Anas provveda subito a mettere in sicurezza questo tratto di strada, altamente pericoloso in caso di incendi», il tweet di Stefano Pedica

Una galleria

FABRIANO – Un esposto in procura perché le gallerie fra Cancelli e Fabriano sono sprovviste di via di fuga. È questa l’intenzione di Stefano Pedica, della direzione del Partito Democratico che ha sollevato la problematica attraverso i social network, in particolare Twitter.

«Anas provveda subito a mettere in sicurezza le gallerie che vanno da Cancelli a Fabriano, in quanto sono prive di vie di fuga e quindi altamente pericolose in caso di incendi», il tweet dell’esponente Democrat che ha anche annunciato che presenterà un esposto in procura.

«In questi giorni, percorrendo le gallerie ho potuto constatare la grave anomalia», sottolinea Pedica. «La mancanza di sicurezza è più che evidente. Ci sono gallerie costruite da più di 20 anni, che sono prive di vie di fuga e Anas Marche come risponde alle mie domande su Twitter? Dice che le vie sono previste solo nelle gallerie che superano un km e che due bypass verranno modificati e trasformati in vie di fuga. Una presa in giro. A questo punto però mi chiedo: queste gallerie almeno hanno avuto il collaudo? E in caso di incidenti gravi come si intende garantire la sicurezza? Anas risponde vagamente, ma io chiederò alla procura di indagare per avere risposte precise», il proposito bellicoso dell’esponente della direzione del Partito Democratico.

Intanto, a Fabriano – fra gli operai che operano nei cantieri di Cancelli e Borgo Tufico nell’ambito del progetto Quadrilatero – cresce la preoccupazione. L’apertura, da parte di Astaldi, di una procedura di licenziamento collettivo per 59 dei 147 dipendenti è come una Spada di Damocle. La tagliola del primo settembre si avvicina, si tratta della data dalla quale la Astaldi potrà licenziare. Si è sempre in attesa di una riunione del Cipe per sbloccare nuovi fondi. Ma il pressing, soprattutto del sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, rispetto ai colleghi di movimento, in primis il ministro Danilo Toninelli, non sembra portare i frutti sperati.