Fondazione Ermanno Casoli, taglio del nastro per il museo di arte contemporanea

Grande successo e partecipazione nelle sale espositive della splendida cornice del Complesso monumentale di Santa Lucia, a Serra San Quirico. Francesco Casoli: «Queste operazioni fanno diventare grande il territorio»

SERRA SAN QUIRICO – Celebrare l’idea dell’energia che fluisce passando di mano in mano come metafora dello scambio e del susseguirsi delle generazioni. È questa l’essenza dell’opera “The Relay” che l’artista Patrick Tuttofuoco, apprezzato in ambito internazionale per le sue creazioni luminose, ha realizzato per il Museo di arte contemporanea, inaugurato ieri, 13 aprile, a Serra San Quirico.

Nella splendida cornice del Complesso monumentale di Santa Lucia, ex convento dei Padri Silvestrini, una delle chiese barocche meglio conservate delle Marche, la Fondazione Ermanno Casoli ha riunito 40 opere raccolte nelle prime 10 edizioni del prestigioso Premio Ermanno Casoli, divenuto simbolo della contaminazione tra arte e mondo dell’impresa. Grande la partecipazione di pubblico che ha letteralmente affollato le sale espositive.

Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al presidente di Elica, Francesco Casoli, sono intervenuti il presidente regionale, Luca Ceriscioli, il sindaco di Serra San Quirico, Tommaso Borri, l’ambasciatrice di Buona Volontà dell’Unesco per le città creative, Francesca Merloni, la presidente della Fondazione Ermanno Casoli, Cristina Casoli e il direttore artistico della Fondazione e curatore del progetto Marcello Smarrelli. 

Taglio del nastro per il Museo del Premio Ermanno Casoli
Taglio del nastro per il Museo del Premio Ermanno Casoli

«Un taglio del nastro che sancisce i vent’anni del Premio Ermanno Casoli, per noi motivo di grande orgoglio – ha detto il presidente di Elica, Francesco Casoli -. Sono convinto che queste piccole operazioni fanno diventare grande il territorio, specie se riusciamo a metterle a fattore comune».

Il presidente di Elica Francesco Casoli e il sindaco di Serra San Quirico Tommaso Borri
Il presidente di Elica Francesco Casoli e il sindaco di Serra San Quirico Tommaso Borri

«Con il museo abbiamo sconfitto la morte che rappresenta l’oblio, l’essere dimenticati», ha spiegato, a sottolineare la testimonianza che manterrà viva la memoria di Ermanno Casoli e di sua moglie. «Sono convinto che l’arte, e in modo particolare quella contemporanea, faccia bene alle aziende. Nostro padre era artista, collezionista e uomo visionario, a lui è dedicata la Fondazione Ermanno Casoli che da oltre dieci anni promuove l’innovazione, ricercando relazioni fra arte e luoghi di lavoro, con un approccio creativo e non convenzionale».

The Relay
The Relay

L’artista Patrick Tuttofuoco, che vive tra Milano e Berlino, ha realizzato la sua opera in occasione della ventesima edizione del Premio Ermanno Casoli, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama artistico contemporaneo, istituito da Gianna Pieralisi, moglie di Ermanno Casoli, fondatore di Elica, amante dell’arte e artista, scomparso prematuramente, e dai figli Cristina e Francesco Casoli. L’installazione site-specific luminosa al neon è stata collocata all’ingresso del Museo per fungere idealmente da trait d’union tra la prima fase del premio (1998 – 2007) e la seconda nata nel 2007 con l’istituzione della Fondazione.

In un susseguirsi di mani che si passano il testimone, proprio come nella staffetta, da cui l’opera trae il nome, The Relay, «l’opera racconta visivamente il passaggio di un messaggio, di un segnale, lo scambio di una energia», ha spiegato Patrick Tuttofuoco. «Con il curatore Marcello Smarrelli riflettevamo sull’importanza di attribuire a qualcuno un premio e passargli per un periodo una quota di energia – ha detto l’artista – credo che il punto in questo caso non sia tanto il premio di per sé, ma la possibilità di far fluire questa energia, farla scorrere e ringiovanire i contenuti e il contenuto che viene raccontato.

Ho visualizzato questo momento per dilatarlo nel tempo e creare una specie di dimensione parallela dove un gesto così semplice vene suddiviso in momenti che rimangono fermi e l’ambiente che si crea è un ambiente che celebra questo scambio di energia, questo filtrare, passare delle informazioni». Un’opera che è metafora dello scambio, ma anche del susseguirsi delle generazioni e quindi della vita stessa.

«È un momento particolarmente importante per la storia della Fondazione che da sempre promuove e valorizza l’arte contemporanea a livello internazionale, ma con uno sguardo sempre attento al nostro territorio» ha sottolineato la presidente della Fondazione Cristina Casoli.

«Inauguriamo il Premio Ermanno Casoli edizione speciale per i vent’anni realizzato da Patrick Tuttofuoco e donato dalla Fondazione Ermanno Casoli al Museo del premio – ha detto il direttore artistico Marcello Smarrelli -. Il premio Ermanno Casoli, infatti, nacque nel ’97, come premio acquisto: per i primi 10 anni i lavori furono donati al Comune di Serra San Quirico perché Ermanno Casoli credeva che l’arte contemporanea fosse un potente motore di sviluppo del territorio. Il figlio Francesco ha deciso di costruire questo museo di arte contemporanea per onorare il padre. Dal 2007 con la nascita della Fondazione Ermanno Casoli il Premio è diventato una commissione che viene affidata a degli artisti per sviluppare progetti all’interno dell’impresa». Un’iniziativa per la quale il Comune di Serra San Quirico ha ottenuto un finanziamento dalla Regione che ha permesso di riallestire l’esposizione.

Un museo che valorizza un borgo bellissimo come quello di Serra San Quirico e che realizza «un sogno dell’Amministrazione», come ha spiegato il sindaco Tommaso Borri.

Lartista Patrick Tuttofuoco

Il presidente regionale Luca Ceriscioli ha posto l’accento sul lavoro di squadra all’interno della comunità che permette di «realizzare cose straordinarie» e sulla capacità dell’arte contemporanea di «rinnovare la cultura mettendo insieme la tradizione con lo sguardo fisso al futuro». Ceriscioli ha poi ricordato l’importanza del collegamento aereo con la Cina, i tre voli settimanali con Shanghai e Shenzhen dall’Aeroporto Raffaello Sanzio, quale «apertura verso il mondo».

«Trasformare un premio in un qualcosa di permanente è una grandissima intuizione – prosegue Ceriscioli – sposa il lavoro fatto dalla Fondazione nell’offrire questi contributi artistici straordinari e si abbina in una realtà come Serra San Quirico con un edificio storico di grande valore. È la forza della tradizione che si sposa con la contemporaneità. La Regione – ha concluso il presidente – ha dato un contributo, convinti del valore di queste scelte, un contributo che sommato agli altri fa cose grandi».

Da sinistra Tommaso Borri, Luca Ceriscioli, Francesca Merloni, Francesco Casoli, Marcello Smarrelli e Patrick Tuttofuoco
Da sinistra Tommaso Borri, Luca Ceriscioli, Francesca Merloni, Francesco Casoli, Marcello Smarrelli e Patrick Tuttofuoco

«Aver portato un premio a questo traguardo con artisti eccellenti e di altissimo livello e aver donato una installazione ulteriore e meravigliosa di Patrick Tuttofuoco, aver dotato il borgo di Serra San Quirico del museo di arte contemporanea permette di incastonare il futuro nella memoria – ha spiegato l’ambasciatrice Unesco Francesca Merloni -. Dimostra inoltre l’impegno di una famiglia imprenditoriale che non ha mai smesso di amare questo territorio e che sempre di più si impegna e cerca di renderlo bello e interessante, introducendo l’arte all’interno del proprio lavoro. Un impegno imprenditoriale, culturale e umano, molto importante».

LE OPERE ESPOSTE NEL MUSEO
Tra le opere vincitrici del Premio Ermanno Casoli 1998-2007, ci sono quelle di Flavio Favelli, Ale Guzzetti, Marco Lodola, donate al Comune di Serra San Quirico per allestire il museo d’arte contemporanea, dal momento che sul territorio sono rare le possibilità per gli abitanti di entrare in contatto con l’arte contemporanea, ritenuta da Ermanno Casoli particolarmente importante per i giovani.
LA FONDAZIONE ERMANNO CASOLI
Nasce nel 2007 in memoria del fondatore di Elica, l’azienda fabrianese leader mondiale nella produzione di cappe domestiche. Promuove iniziative nelle quali l’arte contemporanea si pone quale strumento didattico e metodologico capace di migliorare gli ambienti di lavoro e di innescare processi innovativi, ponendosi come obiettivo quello di favorire il rapporto tra il mondo dell’arte e quello delle aziende. Pioniera nell’indagare le potenzialità del dialogo fra arte e industria la Fondazione si è affermata in Italia come modello di riferimento all’avanguardia nel campo della formazione aziendale attraverso l’arte contemporanea, proponendo attività sempre più strutturate e specializzate, in grado di far interagire questi due mondi nel rispetto dei reciproci obiettivi.

IL COMPLESSO MONUMENTALE SANTA LUCIA
È uno dei siti più affascinanti delle Marche: la severa facciata dell’omonima chiesa romanica cela al suo interno, inaspettatamente, un vero e proprio capolavoro barocco perfettamente conservato. Un monumentale chiostro collega gli spazi della chiesa al Monastero Silvestrino, dove si trovano la Cartoteca Storica delle Marche e, grazie ad un finanziamento regionale che ne ha permesso il riallestimento, anche il Museo Premio Ermanno Casoli 1998 -2007.