Sembra tornare il sereno nella vertenza Whirlpool

La multinazionale americana ha ribadito la ferma intenzione di non volere chiudere il sito di Napoli, né disimpegnarsi da questo. Dalla prossima settimana si comincerà a lavorare per individuare le soluzioni. Non è mancata qualche frizione

Incontro al Mise vertenza Whirlpool

FABRIANO – Sembra essere tornato il sereno nella vertenza Whirlpool. La multinazionale americana ha ribadito la ferma intenzione di non volere chiudere il sito di Napoli, né disimpegnarsi da questo. E da lunedì prossimo, 17 giuno, si comincerà a lavorare concretamente per individuare le soluzioni a una questione che da un paio di settimane sta generando preoccupazione in tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo, quelli di Fabriano inclusi.

Questo in estrema sintesi l’esito dell’incontro di questo pomeriggio, 12 giugno, nella sede del ministero dello Sviluppo economico durato circa un’ora, alla presenza del ministro Luigi Di Maio, i vertici della Whirlpool e i rappresentanti dei sindacati di categoria. Presente anche l’assessore regionale al Lavoro, Loretta Bravi. Un summit breve, ma che ha riservato alcuni momenti difficili, quando l’Amministratore delegato di Whirlpool Luigi La Murgia ha fatto intendere come l’intenzione pubblica del ministro Di Maio di revocare 15 milioni di euro di incentivi, abbia generato dei contraccolpi a livello di quotazioni del titolo della stessa multinazionale americana. Dunque, un potenziale danno finanziario che, di fatto, ha determinato che il management della Whirlpool non fosse giunto al tavolo al Mise con una proposta concreta.

Comunque sia, dopo un serrato confronto, ci si è impegnati a individuare delle prospettive per l’impianto di Napoli dove lavorano 420 persone che producono lavatrici a piattaforma Omnia, riconfermando – per l’ennesima volta – che da parte dell’azienda non vi è alcuna volontà di non rispettare l’accordo sul Piano industriale triennale 2019-2021 siglato il 25 ottobre dello scorso anno.

Da parte sua, il ministro Di Maio ha inteso mantenere il punto. «Il fatto che Whirlpool abbia mostrato disponibilità a ragionare sul proseguimento dell’attività del sito di Napoli costituisce il presupposto per riprendere il dialogo». Poi, rivolto ai lavoratori, il vice premier ha aggiunto: «Tenete duro e non mollate. Sono con voi. Lunedì 17 giugno ascolteremo l’azienda per capire che soluzioni porteranno».

Un momento dell’incontro odierno

Dal canto suo dalla Whirlpool si valuta positivamente «l’apertura del ministro Di Maio a lavorare con le istituzioni e le parti sociali secondo le linee guida condivise dal Mise. Tale soluzione avrà l’obiettivo di garantire la continuità industriale allo stabilimento e i massimi livelli occupazionali, al fine di creare le condizioni per un futuro sostenibile del sito napoletano. Ci riserviamo di valutare nel dettaglio le misure incluse negli atti di indirizzo firmati ieri dal ministro Di Maio e rivolti rispettivamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Mise e ad Invitalia, i cui dettagli sono tuttora sconosciuti. Questi atti potrebbero, infatti, rappresentare importanti elementi di novità per il Piano Industriale dell’Azienda e per la sua competitività industriale in Italia. Whirlpool Emea si rende disponibile da subito e si impegna, come priorità immediata, a procedere con le discussioni con tutti i soggetti coinvolti al fine di definire i dettagli della soluzione per il sito di Napoli e le sue persone», si conclude la nota della multinazionale americana.