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Fabriano

Scuola Marco Polo di Fabriano, botta e risposta tra FdI e Sindaco

La mancata partecipazione di Santarelli all’incontro indetto al teatro San Giovanni Bosco dall’Associazione La Scuola Siamo Noi, rinfocola la querelle

Un momento dell'assemblea

FABRIANO – Botta e risposta fra la sezione cittadina di Fratelli d’Italia e il sindaco di Fabriano. Al centro del contendere, la mancata partecipazione di quest’ultimo all’incontro indetto al teatro San Giovanni Bosco dall’Associazione La Scuola Siamo Noi. Una riunione per discutere delle problematiche relative al trasferimento della scuola Marco Polo. I 300 alunni inizieranno l’anno scolastico nei locali messi loro a disposizione all’interno del plesso scolastico Morea, invece del proprio, che necessita di lavori di messa in sicurezza che si protrarranno per almeno tre anni.

Fratelli d’Italia

«L’attesa era tutta nell’arrivo del Sindaco Gabriele Santarelli il quale, nonostante l’invito a partecipare, ha deciso di disertare la riunione senza neanche degnarsi di giustificarla. La sedia riservata è rimasta vuota. Il Sindaco fugge dalle proprie responsabilità e fugge dalle domande e dalle questioni poste dai genitori dimostrando ancora una volta incapacità e mancanza di rispetto. Molte problematiche sono emerse e molte le domande poste dai genitori, ma quello che a nostro avviso più grave è che il Comune non ha pensato minimamente, o quantomeno non ha dato nessuna informazione, al problema dell’utilizzo della navetta dei ragazzi disabili che frequentano le Marco Polo. Si doveva parlare anche del futuro della scuola. Su questo punto non si è potuto aprire il dibattito in quanto dopo la decisione di bloccare i lavori non si capisce quale strada voglia seguire il Sindaco per ridare la scuola alla città», si legge in una nota a firma di Fratelli d’Italia Fabriano.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco, Gabriele Santarelli

«Le risposte cercheremo di darle con i fatti. Da quando abbiamo dovuto chiudere la scuola è stata una corsa contro il tempo per individuare una sede alternativa per far iniziare le lezioni in presenza e per offrire un livello di servizi soddisfacenti da migliorare poi man mano nel tempo. Una corsa fatta lavorando a testa bassa senza lasciare niente al caso, mentre intorno chi è interessato solo a fare di ogni cosa una questione di tifo politico ha occupato il proprio tempo a creare tensioni e preoccupazioni. È vergognoso che ogni volta per alzare i toni si debbano strumentalizzare le persone in maggiore difficoltà e mi riferisco al riferimento ai ragazzini disabili. Non mi sono mai negato a nessuno, ma non sono così sprovveduto da partecipare a incontri come questi che sono delle vere e proprie trappole dove nemmeno la Dirigente scolastica ha ritenuto opportuno partecipare. Questa è la terza scuola che abbiamo dovuto chiudere e dislocare altrove e potrebbe non essere l’ultima. Purtroppo paghiamo lo scotto di avere un patrimonio immobiliare scolastico vecchio e il fatto di aver deciso di dare priorità a questo tema piuttosto che ad altro senza voltarci dall’altra parte e fare finta di niente, sono convinto che sia la cosa giusta da fare. Ci saranno sicuramente disagi che le emergenze inevitabilmente si portano dietro e aggiustamenti da fare in corsa. Ma l’importante è che i ragazzi abbiano una scuola accogliente e funzionale, cosa che fino a poche settimane fa non era affatto scontata», conclude il Primo cittadino di Fabriano.