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Fabriano

Sassoferrato: ultimo appuntamento dell’anno con Caffè Alzheimer

È in programma, questa sera, la cena di Natale offerta dall’Associazione Alzheimer con la collaborazione delle attività commerciali del territorio. Verrà illustrato, inoltre, un nuovo progetto, molto innovativo, a cura della psicologa Manuela Rinaldi

Veduta del borgo di Sassoferrato

SASSOFERRATO – Ultimo appuntamento dell’anno a Sassoferrato con il “Caffe Alzheimer”. È in programma, questa sera, la cena di Natale offerta dall’Associazione Alzheimer con la collaborazione delle attività commerciali del territorio.

Durante la cena, allietata dalla musica, si intervalleranno gli interventi e le attività. Verrà letta la relazione che riguarda le iniziative svolte e presentate quelle in programma, mentre per gli anziani ci sarà la Tombola Cognitiva con in palio i premi gentilmente offerti dalle realtà commerciali locali.

Tra le novità, di grande interesse è senza dubbio il progetto “La Combriccola Montana” che verrà illustrato dalla psicologa Manuela Rinaldi, si tratta di un approccio non più basato sull’assistenzialismo, ma che mira a stimolare l’anziano garantendogli sempre un ruolo attivo nella sua vita. «I beneficiari di questo gruppo sono persone anziane (ultrasessantacinquenni), uomini e donne, senza declino cognitivo o con MCI e senza disabilità fisiche importanti. Gli incontri avverranno con cadenza quindicinale, stabilendo un giorno fisso della settimana. Si tengono nelle stesse abitazioni dei membri aderenti, che a turno aprono le porte delle proprie case e ospitano il resto del gruppo. Ogni incontro, salvo eccezioni, ha una durata di circa tre ore. Le attività saranno di stimolazione cognitiva, attività occupazionali quali esercizi ludici che vanno dalla manualità fino a veri e propri giochi di gruppo. La reminiscenza, l’attività di ricordarsi e raccontarsi che è fondamentale, perché l’anziano è memoria, ed è proprio questo ricordarsi e raccontarsi che dà continuità all’identità della persona. Verrà proposto l’insegnamento e pratica nell’utilizzo di dispositivi tecnologici: qualora i membri del gruppo avessero a disposizione, o avessero la possibilità di procurarsi un cellulare, verranno strutturati incontri appositi per imparare in modo efficace ad utilizzare il cellulare», ha spiegato la psicologa.

Questo progetto punta a rafforzare il più possibile un ruolo attivo dell’anziano, garantendogli attività intra ed extra-domestiche, in contrapposizione all’approccio assistenziale all’anziano che lo pone in una relazione di passività. Il progetto potrà essere realizzato, anche per quanto riguarda le esigenze dei trasporti, grazie alla collaborazione instaurata con il Comune di Sassoferrato e con l’Associazione Auser.