Centro Pagina - cronaca e attualità

Fabriano

Sassoferrato: morto il 73enne positivo al coronavirus

L’uomo si trovava ricoverato da circa una settimana nell’Unità operativa complessa di Rianimazione dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi

L'ospedale "Carlo Urbani" di Jesi
Anche le strade a servizio dell'ospedale Carlo Urbani di Jesi fra quelle sulle quali si interverrà

SASSOFERRATO – Il primo decesso riconducibile al Coronavirus nel comprensorio fabrianese si è verificato a Sassoferrato. Si è purtroppo spento nell’ospedale di Jesi dove era ricoverato, M.S. 73enne che ha contratto il Covid-19 entrando in contatto con un altro positivo. A inizio della scorsa settimana, l’uomo aveva contattato il 118. Con tutte le accortezze del caso è stato sottoposto al tampone al Pronto soccorso del presidio ospedaliero di Fabriano. Purtroppo, ne è risultato positivo. Per il 73enne è stato disposto l’immediato ricovero. Il primo letto disponibile è stato trovato all’interno dell’Unità operativa complessa della Rianimazione del nosocomio Carlo Urbani di Jesi.

I medici hanno provato in tutti i modi di salvargli la vita, intubandolo e attaccandolo ai macchinari per la ventilazione assistita. Ma purtroppo, nella tarda serata di ieri, 16 marzo, il suo cuore si è fermato. Il 73enne che viveva tra Milano e Sassoferrato aveva un fratello che era sottoposto a isolamento fiduciario, terminato questa mattina, 17 marzo.

Sono in corso, da questa mattina presto, le operazioni per il trasporto del feretro dal presidio ospedaliero jesino al cimitero di Sassoferrato, dove la salma sarà benedetta e, quindi, tumulata. Poche le persone che potranno assistere, in base a quanto disposto dall’Ordinanza governativa.

La notizia si è sparsa a Sassoferrato fin da subito e sono tanti i messaggi di cordoglio che stanno giungendo alla famiglia del 73enne. Tutta la città, in queste ore, si stringe virtualmente intorno ai parenti dell’uomo, in questo forte momento di dolore.

Nella città sentinate, a ieri, sono risultati affette da Coronavirus cinque persone, 4 uomini e una donna. E sono circa 35 le persone che si trovano in isolamento fiduciario e/o forzato da quando è iniziata questa emergenza.