Sassoferrato, 6 milioni di euro per la nuova scuola primaria

Il comune sentinate ottiene il finanziamento di due lotti e parteciperà con 350mila euro di fondi propri. Il sindaco Greci: «L’amministrazione ha realizzato il sogno di tanti genitori che volevano nel futuro dei loro figli una scuola sicura e all'avanguardia»

Il progetto della nuova scuola a Sassoferrato
Il progetto della nuova scuola a Sassoferrato

SASSOFERRATO – Il ministero dell’Istruzione ha dato il via libera al finanziamento per la nuova scuola di Sassoferrato nell’ex polo calzaturiero della Vainer. Il comune sentinate ottiene il finanziamento di due lotti per complessivi sei milioni di euro e parteciperà con 350mila euro di fondi propri.

«L’amministrazione – commenta il sindaco Maurizio Greci – ha realizzato il sogno di tanti genitori che volevano nel futuro dei loro figli una scuola che raccogliesse in un solo plesso i bambini, dal punto di vista sismico “sicura”, progettata e predisposta per la didattica 4.0, in un campus completo di laboratori e palestra, di facile accesso e immerso nel verde».

Si riqualifica, in questo modo, anche una grande area che, nel passato, ha dato lavoro e benessere ai residenti di Sassoferrato. E, una volta costruito il plesso scolastico che ospiterà la scuola primaria, consentirà a tante nuove generazioni di poter godere di strutture all’avanguardia.

Come detto, a carico del bilancio comunale solo 350 mila euro: 50 mila per le spese notarili e catastali; legati all’acquisto degli immobili e terreni per un importo di 300mila dalla ditta Cav. Aldo Ilari di Sassoferrato che, a febbraio 2018, attraverso un’asta giudiziaria, era diventata proprietaria del sito acquistandolo per 220mila euro al netto però delle spese notarili e del costo delle ipoteche. Importi già fissati da un compromesso chiuso tra il comune di Sassoferrato e la ditta il 20 giugno e approvato in consiglio comunale il 31 luglio dello scorso anno.

Area ex Vainer

Non resta ora che attendere che tutto l’iter burocratico possa procedere, si spera molto velocemente, e possano iniziare i lavori di riqualificazione dell’area e, quindi, la costruzione dei plessi scolastici in modo tale da garantirne una fruizione quanto più possibile veloce da parte dell’utenza.