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Sassoferrato a due mesi dall’alluvione, il sindaco Greci: «In un mese completeremo le riaperture più grandi»

Due mesi dalla bomba d'acqua che ha colpito il comune. Il sindaco Greci: «I più urgenti sono già stati terminati o stanno terminando in queste settimane»

SASSOFERRATO – Sono passati due mesi dall’alluvione del 15 settembre che aveva trasformato le strade di Sassoferrato in un fiume di fango che ha allagato case e trascinato auto per chilometri. Persone salvate per un soffio, con molti interventi effettuati in città nel corso della notte e nei giorni seguenti. Alcune abitazioni sono rimaste isolate per ore, molte senza elettricità ed alcune senz’acqua a causa della bomba d’acqua abbattutasi su Sassoferrato.

Maurizio Greci, sindaco di Sassoferrato
Maurizio Greci, sindaco di Sassoferrato

«Per fare il punto della situazione dopo due mesi – afferma il sindaco del comune di Sassoferrato Maurizio Greci – diciamo che stiamo terminando i lavori di messa in sicurezza di un territorio che ha diversi cantieri ancora aperti. I più urgenti sono già stati terminati o stanno terminando in queste settimane. Abbiamo garantito da subito la percorribilità per tutte le strade e gli interventi immediati urgenti sono gli unici che possiamo fare, quindi parliamo della riapertura delle strade senza lavori che richiedano progettazioni o interventi lunghi.

Quando parliamo di interventi parliamo principalmente di strade, perché i danni più grossi sono stati sulla viabilità, il 50% del nostro territorio ha subito forti danni che hanno richiesto una concentrazione di lavori importante. Abbiamo ancora inoltre circa 30 persone che non sono potute rientrare a casa perché hanno ordinanza di non accessibilità alla propria abitazione, mentre gli altri li abbiamo sistemati tutti, sono rientrati nelle loro abitazioni.

Il problema maggiore che stiamo affrontando è che è un evolversi continuo, inizi il lavoro e non essendo legato a una programmazione stretta, soltanto lì ti rendi conto della vera situazione. Quello che abbiamo fatto è tanto e nell’arco di un mese ci aspettiamo di completare le riaperture più grandi».