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Fabriano

Sara Zuccaro dell’Atletica Fabriano è bronzo nel “martello” agli Italiani Juniores

Alla fabrianese sfuggono i metalli più preziosi proprio all'ultima serie di lanci. L'allenatore Pino Gagliardi: «Comunque brava, ha dato il massimo». Presente anche il velocista Matteo Spuri (10" 99 nei 100 metri)

I fabrianesi ai Campionati Italiani Juniores e Promesse di Grosseto: da sinistra l'allenatore Pino Gagliardi, la lanciatrice Sara Zuccaro e il velocista Matteo Spuri

FABRIANO – La lanciatrice del martello Sara Zuccaro, in forza all’Atletica Fabriano, non è riuscita a “bissare” il titolo italiano conquistato l’anno scorso nella categoria Juniores. Questa mattina (19 settembre) infatti, a Grosseto, dove sono in corso i Campionati Italiani Juniores e Promesse, il prezioso metallo le è sfuggito di mano proprio nell’ultima serie di lanci, quando – al termine di una gara sempre al vertice – le dirette contendenti Laura Casadei ed Emily Conte l’hanno scavalcata. Sara Zuccaro si è dovuta accontentare della medaglia di bronzo, comunque preziosa.

«Ha fatto ciò che ha potuto – sono state le parole a caldo del suo allenatore Pino Gagliardi – non ne aveva di più e per come si è sviluppata la stagione sono soddisfattissimo». 

«Peccato, tutto come nei peggiori film per chi è in testa e nei migliori sogni per chi rincorre – sono le parole del presidente dell’Atletica Fabriano, Sandro Petrucci. – Brava comunque Sara, incappata in molte difficoltà per l’indisponibilità in questo periodo dell’impianto fabrianese (dove sono in corso i lavori su pista e gabbia dei lanci, nda). Allenarsi in ambienti non consoni non è certo situazione idilliaca, soprattutto quando si deve difendere un titolo italiano. La festeggeremo comunque al ritorno perché lo merita e speriamo che abbia ancora la voglia di divertirsi in seno alla squadra femminile dell’Atletica Fabriano, che ha ancora tanto bisogno di lei. Sappiamo tutti quanto questa impareggiabile ragazza ha offerto alla causa comune, regalandoci tanti anni di emozioni personali e di prestigio alla nostra società».

Questa la cronaca della gara, sicuramente avvincente nelle battute finali. Si metteva subito bene per Sara, con un primo lancio a metri 52.87 che rintuzzava con decisione il 51.64 di Laura Casadei ed il successivo 51.55 di Emily Conte. 

Il secondo turno vedeva regredire la Casadei e incrementare la Conte, ma soltanto di 20 centimetri (51.75). A quel punto Sara cercava di chiudere subito la partita, ma forzava e incocciava nel nullo. 

Terzo turno e ecco ancora la Conte a rendersi temibile con un eloquente 52.55, che però non intaccava affatto la concentrazione e la determinazione della campionessa italiana in carica, che rispondeva in grande stile con un lancio a metri 53.86, che era anche il suo personale stagionale. 

Ed eccoci ai tre lanci di finale e quindi con le migliori otto in pedana. Ancora un nullo per Sara, ma le posizioni rimanevano immutate, così come nel quinto, anche se Emily Conte faceva paura, avvicinandosi sensibilmente con 53.36. Era il preludio alle brutte sorprese dell’ultimo turno, con il doppio sorpasso, prima della Casadei che con 53.97 migliorava il suo personale di due metri e mezzo, poi della Emily Conte che lasciava atterrare il martello a 54.20, personal best di mezzo metro e vittoria in tasca, visto che Sara rispondeva ancora con un nullo. 

Per l’Atletica Fabriano, ai Campionati Italiani di Grosseto c’era anche il velocista Matteo Spuri (categoria Promesse). Fuori dalle semifinali, ma comunque soddisfatto per il suo 10″ 99 nei 100, quindi di nuovo sotto gli 11 netti. «Era un po’ che non scendevo sotto gli 11 – ha affermato – e questo risultato mi mancava, anche perché sono convinto di valere anche più del mio attuale personale (10″ 94, nda). Comunque, mi sono sentito di correre bene, è stata un’esperienza di cui fare tesoro. Per la prima volta ho partecipato ad un Campionato Italiano e il prossimo anno andrà sicuramente meglio: affronterò con convinzione anche i 200».