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Fabriano

Sanità a Fabriano e fondi Pnrr, la replica di Carlo Ciccioli al Pd

Il capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d'Italia: «Spiace constatare come ancora una volta dalla sinistra si decida, sempre e comunque, di fare campagna elettorale, mistificando la realtà dei fatti, nonostante ci siano verità storiche oggettive»

Carlo Ciccioli

FABRIANO – «Spiace constatare come ancora una volta dalla sinistra si decida, sempre e comunque, di fare campagna elettorale, mistificando la realtà dei fatti, nonostante ci siano verità storiche oggettive». Questo il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Carlo Ciccioli, in merito alla conferenza stampa di ieri dal Partito Democratico riferite ai fondi del PNRR per la sanità del fabrianese.

Ciccioli sull‘ospedale Profili

«L’ex assessore Bora e l’ex presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo si dimostrano, come sovente gli accade, attenti solo a parole – dice Ciccioli -. Nel 2019 in rapida successione la chiusura del Punto nascita e il declassamento di Pediatria a un mero ambulatorio all’ospedale Engles Profili di Fabriano. Se per la prima decisione imputabile alla Giunta Ceriscioli, di cui la consigliera Bora era fiera sostenitrice di tutto e per tutto, ci si copre con la foglia di fico del Decreto Balduzzi. Per il declassamento di Pediatria, invece, si tratta di una decisione totalmente presa dalla sinistra. Tutto ciò ha determinato decisioni a cascata da parte del personale medico e infermieristico che, giustamente, hanno notato la pervicacia con la quale la Giunta Ceriscioli si è accanita contro il presidio ospedaliero fabrianese, preferendo privilegiare altre strutture».

Per la nuova Palazzina antisismica che ospiterà 4 sale operatorie e che, di fatto, farà dell’Engles Profili uno polo di eccellenza nelle discipline chirurgiche e di attrazione per tutta l’area montana, altre dure dichiarazioni. «Non cado in contraddizione perché intellettualmente sono sempre onesto: il progetto affonda le radici nella scorsa legislatura regionale. Ma, mi chiedo, a parte la “felice intuizione”, come mai per 5 anni è rimasta solo in stato embrionale? La risposta è semplice, bisognava proseguire nel mortificare la sanità territoriale fabrianese per meri equilibri politici tutti interni alla sinistra, facendo viaggiare solo la burocrazia esattamente fino alla decisione dell’11-08-2020, a un mese dalle elezioni Regionali, quindi inefficace. In pochi mesi dal nostro insediamento, invece, si è riaperto il dossier e si è inserito il progetto nell’elenco definitivo delle opere pubbliche e, pochi giorni fa, è stato approvato il progetto definitivo con fondi aumentati a 14.150.000 di euro. Anche per Pediatria siamo impegnati, concretamente, a porre rimedio rispetto a quanto deciso da Ceriscioli, Bora e Mastrovincenzo, come per il Punto nascita. Quest’ultima battaglia, dovrebbero saperlo passa per la revisione del Decreto Balduzzi a livello nazionale. E, lo gridiamo a gran voce, FdI non è al Governo. C’è sempre, invece, il Pd».

Ciccioli sui fondi Pnrr

Sui fondi del Pnrr, infine, «hanno detto una parziale verità. Infatti, poiché la loro Giunta non si è mai occupata di manutenzione, siamo stati costretti a impiegare tantissimi fondi per le scadenze immediate, come l’adeguamento anti-incendio (che scade a marzo 2022 per molte strutture), per esempio 1,1 milione di euro per Sassoferrato. E, ancora, poiché non si sono mai preoccupati, dal 2016, dell’ala A danneggiata dal sisma, abbiamo deciso di destinare fondi per la ricostruzione del sisma di questa importante struttura dove, successivamente, sarà allocato il distretto sanitario e le attività ambulatoriali, forse anche la casa della salute. Speriamo, ne siamo certi – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Carlo Ciccioli – di intercettare ulteriori fondi per l’ospedale Engles Profili perché a noi interessa costruire una sanità capillare e non accentrata con gli ospedali unici come, invece, voleva il Pd per strategie sbagliate, beghe interne e centri di potere, nell’Area Vasta 2, depotenziando Fabriano e Senigallia».