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Fabriano

Salvini a Fabriano: fra stoccate a Regione e Governo lancia la candidatura di Chiara Biondi

Sanità, lavoro e infrastrutture, sono solo alcuni dei temi toccati dal leader leghista durante il suo appuntamento in città

Chiara Biondi e Matteo Salvini

FABRIANO – «Sono arrivato in ritardo perché ho iniziato la mattina in un modo poco politico, ma umano. Nel senso che sono stato insieme ai volontari della comunità Papa Giovanni XXIII che salvano tante donne dalla strada, dallo sfruttamento, dalla prostituzione, dal traffico di essere umani, proprio qua a Fabriano», così è iniziato il comizio di Matteo Salvini, leader della Lega, che ha inaugurato questa mattina, 7 agosto, la sezione cittadina del partito.

Sanità, lavoro e infrastrutture, altri tre temi toccati da Matteo Salvini a Fabriano. «Non è possibile non avere in ospedale una Pediatria degna di questo nome costringendo le mamme e i ragazzi a farsi chilometri e chilometri», l’affondo del leader leghista ricordando la chiusura del Punto nascita e il declassamento di Pediatria a semplice ambulatorio all’ospedale Engles Profili di Fabriano. «Oltre che sulla sanità, qua c’è un problema di lavoro grosso come una casa, qua miracoli non se ne fanno. La Regione può fare però da questo punto di vista, sostegno alle imprese, credito alle imprese, qua c’è la vicenda Whirlpool, ci fu la vicenda Tecnowind, c’è la vicenda delle Cartiere. Uno dice nel mondo Fabriano e gli viene in mente la carta. Però pezzetto per pezzetto, mattoncino per mattoncino, dalla sera alla mattina, uno smonta quello che hanno costruito i nonni e i bisnonni.

La piazza

Salvini non promette “miracoli”, ma «per lo meno tagliare un po’ di burocrazia in Regione Marche questo sì, e di fare in modo che non esistano marchigiani di serie A e di serie B. Perché in tanti mi han detto che per qualcuno esiste solo un pezzo di Marche, mentre Fabriano, le montagne l’entroterra, non esiste. Dateci una mano a portare Fabriano in Regione Marche perché non è che le tasse di Fabriano contino meno delle tasse di Pesaro. Le pagate uguali, quindi la Pediatria di Fabriano vale esattamente la Pediatria di altre città marchigiane, non è che c’è qualcuno che merita di meno”.

Taglio del nastro della sede della Lega

Secondo il leader della Lega, c’è voglia di cambiamento e per questo «date una mano a Chiara Biondi, la vostra candidata del territorio, per portare la vostra voce in Regione. Vi auguro di vivere questi 44 giorni come una festa, con la gioia, con il sorriso, il lavoro e l’impegno e io penso che le Marche siano una regione bella, produttiva, artigianato, la calzatura, il mobile, il tessile, la carta, la tecnologia, non abbiano nulla da imparare da altri imprenditori italiani e stranieri. Se togliete fuori l’orgoglio marchigiano, il 20 e 21 settembre si cambia aria e poi io mi occupo di mandare a casa Renzi, Conte, Di Maio e compagnia bella. In bocca al lupo, viva Fabriano, viva le Marche, viva la Lega e grazie per l’affetto, la fiducia, il sorriso», ha concluso Salvini.  

Salvini mostra la targa regalatagli

Proprio Chiara Biondi ha consegnato due regali a Salvini: una targa realizzata dalla Gabrielli Design con su scritto: “Al grande uomo e guerriere che sei. Raggiungi il grande traguardo siamo tutti con te, sei il nostro orgoglio italiano”. Altro dono, una cassetta di birre artigianali, I-Beer di Fabriano, fondato dalla figlia di Antonio Merloni, Giovanna. Un secondo regalo che Salvini ha accolto con una battuta. «Poi mi dicono che vado in spiaggia e che bevo la birra, mi mettete in difficoltà», ha accettato i doni, sorridendo e prima del classico momento conclusivo dedicato ai selfie con i presenti.