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Fabriano

Ristopro Fabriano, Baldassarre: «Fiducia in noi stessi»

L’esperto lungo, reduce da una buona prestazione, guarda al match di domenica 17 ottobre in casa con San Severo: «Ripartiamo dai miglioramenti visti a Forlì»

Patrick Baldassarre in azione domenica scorsa a Forlì, dove ha segnato 20 punti con 9 rimbalzi (foto di Marco Teatini)

FABRIANO – «Non dovremo pensare all’avversario di turno. Sarà una partita in cui dovremo aver fiducia in noi stessi ed esser padroni del ritmo per tutti i quaranta minuti. Occorrerà tanta serenità ed altrettanta voglia di vincere».

Patrick Baldassarre, trentacinquenne ala/pivot della Ristopro Fabriano, indica la ricetta da seguire in vista della terza giornata del campionato di serie A2 di basket, che la squadra cartaia tornerà a giocare in casa domenica 17 ottobre (PalaBaldinelli di Osimo, ore 18) contro l’Allianz Pazienza San Severo.

Proprio Baldassarre è reduce dalla miglior prestazione da quando veste la maglia biancoblù, firmata domenica scorsa a Forlì, dove – nonostante la sconfitta (93-81) – la Ristopro ha lanciato segnali incoraggianti. Per lui, il tabellino finale ha parlato di 20 punti e 9 rimbalzi

«Inizio a sentirmi molto bene fisicamente – sono le parole del lungo italo/svizzero – abbiamo svolto un grande lavoro fisico durante la preparazione insieme ad Eros (Biagioli, ndr). Sento che sto migliorando e allora posso spingere di più su tutto il resto. Da sempre, non sono uno che si accontenta, sono sicuro di poter dare molto alla nostra squadra». 

Squadra che, a sua volta, appare in graduale crescita, nonostante lo zero in classifica dopo due giornate.

«Nella vita mi piace guardare il lato positivo di ogni cosa – prosegue Baldassarre – perciò sottolineo il netto cambio di atteggiamento avuto dalla nostra squadra contro Forlì. Avessimo avuto un decimo di quell’aggressività anche contro la Stella Azzurra Roma, avremmo vinto la partita d’esordio. Ci siamo allenati bene ed abbiamo dato una bella risposta emotiva, però rimane tantissimo lavoro da fare sulla fluidità di gioco. Contro una squadra come Forlì, che aveva più armi di noi, abbiamo avuto desiderio di giocarcela e da qui dobbiamo ripartire».

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