Un anno di mandato, le riflessioni dell’assessore di Fabriano ai Servizi alla persona

L'esponente della Giunta pentastellata, Simona Lupini, illustra quanto realizzato e progettato in questi dodici mesi di mandato: dalla famiglia, ai minori, passando per il sostegno contro le povertà e la ludopatia

L'assessore Simona Lupini durante la presentazione del progetto Laboratorio 10
L'assessore Simona Lupini durante la presentazione del progetto Laboratorio 10

FABRIANO – Un nuovo modo di intendere i Servizi alla persona al comune di Fabriano. Questo quanto realizzato, nel corso del primo mandato, dall’assessore Simona Lupini.

Partiamo dalla famiglia.
«Rafforzare i servizi per i minori, soprattutto la parte domiciliare, con un incremento delle risorse. Ricerca per nuove famiglie in affido sul territorio. In più, abbiamo riaperto il servizio per il centro delle famiglie che ha riscosso buoni risultati; rafforzamento dei servizi anziani con monitoraggio costante con l’Azienda servizi alla persona; area disabilità implementato le ore di educativa scolastica e domiciliare. Un mondo a colori viene costantemente monitorato in tal senso, ottimizzando e potenziando le risorse. Abbiamo, quindi, cercato di pensare a 360 gradi».

Per la povertà?
«Mi sono trovata senza un fondo per le emergenze familiari, non essendoci più benefattori esterni. Ho dovuto fare un grande lavoro con l’Ambito per reimpostare un fondo per la povertà, siamo riusciti a svincolare – sicuramente un buon inizio – un fondo autonomo. Stiamo, ora, lavorando al bando per determinarne l’accesso per chi ne ha i requisiti. Sono molto contenta di essere riuscita a ottenere, bando Rise Up, 155mila euro con un progetto volto alla costruzione di percorsi integrati per le famiglie in difficoltà abitative. Dunque, una struttura ricettiva che potrà ospitare queste famiglie e fornire un percorso personalizzato per portarle a nuova autonomia. Abbiamo puntato molto anche sul Social Market ridando nuovo slancio grazie alla collaborazione con la Caritas Diocesana Fabriano-Matelica, che ci ha permesso di recuperare nuovi fondi. Occorre lavorare ancora molto sul progetto 5 per mille, non abbiamo ottenuto tanti fondi, ma siamo fiduciosi, visto che è stata la prima volta che si è pubblicizzata bene questa opportunità».

Grande sinergia e collaborazione con l’Ambito 10, giusto?
«Esattamente. Abbiamo lavorato a un potenziamento dell’Ambito 10 per le deleghe sul Sociale con una sinergia che valorizzerà tutti gli sforzi degli operatori di questo importante settore. La dimostrazione è già avvenuta tramite alcuni progetti quali la prevenzione nelle scuole secondarie e primarie per le dipendenze; tirocini di inclusione, su 15, attivati già 8. Insomma, credo che si sia lavorato bene per far uscire Fabriano dall’isolamento».