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Fabriano

Ricostruzione pubblica post sisma 2016 a Fabriano ancora in attesa di partire, ma qualcosa sembra muoversi

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Gabriele Santarelli, con determina del dirigente di settore, ha proceduto ad effettuare la sostituzione del Rup già nominato in precedenza

La sede del Comune di Fabriano
La sede del Comune di Fabriano

FABRIANO – Ricostruzione pubblica post sisma 2016 a Fabriano ancora in attesa di partire, ma qualcosa sembra muoversi nelle ultime settimane. Infatti, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Gabriele Santarelli, con determina del dirigente di settore, ha proceduto ad effettuare la sostituzione del Rup già nominato in precedenza. Questo atto riguarda alcune strutture che attendono, da anni, l’avvio dei lavori. Un esempio su tutti, la caserma della Compagnia dei Carabinieri in via Dante, comprensiva anche degli alloggi di servizio, inserita nei programmi di ricostruzione pubblica finanziati dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.

Gli atti

In particolare, sono previsti lavori di riparazione dei danni provocati dal terremoto dell’agosto e ottobre 2016, ribattezzato sisma del Centro Italia, e adeguamento sismico. Con deliberazione di Giunta dell’anno scorso era stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per un importo pari a 2 milioni e mezzo di euro. L’edificio in questione è stato inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche del Comune di Fabriano approvato nello scorso luglio. Vista la riorganizzazione del personale in corso «per procedere alle successive fasi di progettazione e successiva esecuzione dei lavori, occorre provvedere ad aggiornare la nomina del Responsabile del procedimento e di responsabile dei lavori», si legge nella determina che spiega il motivo di questa decisione. Oltre ai lavori alla caserma dei carabinieri, è stata firmata un’analoga determina anche per lo storico Palazzo Molajoli, sito in centro storico a Fabriano e anch’esso danneggiato dal sisma del 2016. Con delibera di Giunta è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che comprende lavori di restauro e risanamento conservativo con adeguamento funzionale e cambio di destinazione d’uso per un importo di 605mila euro. Infine, medesima determina anche per i lavori di riparazione dei danni e miglioramento sismico di Palazzo Chiavelli e del Ridotto del teatro Gentile per una spesa complessiva pari a 900mila euro.