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Fabriano

Riavvio Fabriano-Pergola: il Movimento 5 Stelle è a favore senza se e senza ma

Soddisfatte del risultato raggiunto le tre esponenti pentastellate Patrizia Terzoni (Camera dei Deputati), molto attiva sul tema delle infrastrutture, Simona Lupini e Marta Ruggeri, consigliere regionali delle Marche

Patrizia Terzoni, Simona Lupini e Marta Ruggeri

FABRIANO – L’intesa tra Regione Marche e Fondazione Ferrovie dello Stato riaccende la Fabriano-Pergola: da lungo tempo chiusa, la linea ferroviaria riprenderà a correre dopo l’estate, con un treno turistico che partirà da Ancona e farà scalo a Fabriano prima di raggiungere Sassoferrato e Pergola. Un primo passo, sorretto da un milione di euro di investimenti a cui se ne aggiungeranno altri 10, verso l’obiettivo di una linea sub-appenninica, che dovrà unire Fano a Civitanova passando per Urbino, Fabriano, Camerino, Macerata. Soddisfatte del risultato raggiunto le tre esponenti pentastellate Patrizia Terzoni (Camera dei Deputati), molto attiva sul tema delle infrastrutture, Simona Lupini e Marta Ruggeri, consigliere regionali delle Marche elette rispettivamente a Fabriano e Fano.

Le dichiarazioni

«Finalmente riparte la Fabriano-Pergola: è un risultato molto importante aver avviato in tempi rapidi questo nuovo progetto. La tratta è di esclusiva competenza della Regione, e una sinergia forte ci permetterà di avviare una bella opportunità di rilancio turistico, che può essere il punto di partenza per potenziare la mobilità dolce nelle aree interne», è il commento di Patrizia Terzoni. «Il nostro obiettivo è chiudere quel gap di infrastrutture tra entroterra e costa che ci penalizza a livello economico, sociale e turistico. Alla riattivazione della Fabriano-Pergola, dovranno seguire gli altri investimenti necessari per completare la Sub-Appenninica, la linea che unirà Urbino, Fabriano, Macerata e Camerino alla costa, un volano per il turismo e per le opportunità di lavoro, specialmente se si lavorerà in sinergia con altre forme di mobilità dolce, come le ciclovie. Un buon coordinamento tra enti e territori potrebbe attivare percorsi ciclabili che partendo dalle varie fermate permettano di attraversare e ammirare il nostro bellissimo Appennino, naturalmente senza intaccare il sedime ferroviario», sottolineano le consigliere regionali Simona Lupini e Marta Ruggeri. Un percorso che incrocerà necessariamente la dimensione dello sviluppo sostenibile. «Il rilancio delle aree interne deve avvenire sempre in un’ottica di sostenibilità, ambientale e sociale: gli investimenti sulla ferrovia creeranno connessioni green e porteranno flussi turistici e di spostamento sostenibili. La Regione, che ha la competenza sulla tratta, deve credere in questa opportunità: è l’occasione, finalmente, di ricucire le Marche», concludono le esponenti del Movimento 5 Stelle.