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Fabriano

Fabriano, Quadrilatero, viabilità e lavoro: Stroppa all’attacco

Il candidato azzurro alle regionali lamento in andamento da bradipo dei cantieri, aperti nel 2003, messo in correlazione con la notizia relativa ad Amazon, che intende aprire un nuovo centro logistico nelle Marche

Cantiere Quadrilatero

FABRIANO – Mancato completamento del progetto Quadrilatero che rischia di far perdere occasioni a livello industriale. Ne è convinto il candidato alle Regionali marchigiane in quota Forza Italia, Olindo Stroppa. «C’è stata una grande risonanza mediatica da far sembrare che tutti i problemi della SS 76 fossero risolti, per l’apertura di 3 chilometri di strada tra Borgo Tufico e la zona Sassi Rossi apertura avvenuta a meta, in quanto su metà strada si viaggia a corsia unica», l’incipit di Stroppa alla base del suo ragionamento in basa all’ancora non ultima cantiere del maxi-lotto n. 2 del progetto Quadrilatero relativo al raddoppio della SS. 76 e alla realizzazione della Pedemontana delle Marche.

Olindo Stroppa

Un andamento da bradipo dei lavori, partiti nel 2003, che viene messo in correlazione con la notizia relativa ad Amazon che intende aprire un nuovo centro logistico nelle Marche, creando centinaia di posti lavoro, a Jesi. «Ben venga chi investe nelle nostre zone, porta ricchezza nel territorio. Mi sorge spontanea una domanda, Fabriano che si trova a stretto contatto con la vicina Umbria e quindi in una posizione strategica verso questa regione, avrebbe potuto proporre una sua candidatura verso la multinazionale per la realizzazione del centro logistico, o saremmo stati esclusi a priori in quanto la nostra città non è dotata di adeguate infrastrutture, strade, ferrovia, collegamenti web di ultima generazione? Questa situazione in cui ci troviamo, penalizza anche la nascita di nuove start-up e lo sviluppo industriale ed artigianale del territorio?», si domanda il candidato alle Regionali per il partito Azzurro e in sostegno di Francesco Acquaroli.

«Siamo in ritardo di decine di anni, il principale problema del nostro territorio è il lavoro, abbiamo 6.000 disoccupati, giovani che scappano. Compito della politica creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti e la prima cosa da fare è la realizzazione di infrastrutture oggi indispensabili per la crescita economica e occupazionale, altrimenti è inutile parlare di corsi di formazione, di incentivi per le start-up, è come aprire un negozio senza la merce dentro. Faccio queste considerazioni con un magone allo stomaco perché sono nato e vissuto in questo territorio, per lavoro ho vissuto altre realtà e mi duole il cuore nel vedere tutto questo decadimento».

Secondo Olindo Stroppa, non è più il tempo delle chiacchiere, «i politici locali, regionali, e nazionali devono fare chiarezza sulle situazioni in atto senza equivoci, attivarsi perché vengano conclusi rapidamente i lavori della SS 76, iniziati nel lontano 2003, capire che è fondamentale per lo sviluppo delle zone interne la realizzazione di una Pedemontana che unisca i capoluoghi interni da Ascoli Piceno ad Urbino. Solo cosi l’entroterra potrà tornare a crescere, altrimenti sarà costretto a sottoporsi alle decisioni della costa, con le Marche che inesorabilmente scivoleranno nella classificazione come regione del sud». Conclude il candidato alla Regionali per FI, Olindo Stroppa.