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Fabriano

Quadrilatero: rieletto Boccetti alla guida della Fillea-Cgil, duro j’accuse verso Astaldi

Una rielezione plebiscitaria per il fabrianese Boccetti, avendo ottenuto 20 voti su 22. I propositi del rieletto segretario, in carica per i prossimi quattro anni, sono rivolti allo scongiurare, in tutti i modi, la possibile incompiuta per il progetto Quadrilatero. Ecco cosa dice

Congresso Fillea-Cgil

FABRIANO – Daniele Boccetti riconfermato alla guida della Fillea Ancona per i prossimi quattro anni. Una rielezione plebiscitaria, avendo ottenuto 20 voti su 22. I propositi del rieletto segretario sono rivolti allo scongiurare, in tutti i modi, la possibile incompiuta per il progetto Quadrilatero.

La Fillea di Ancona, riunita a Serra San Quirico, per il decimo congresso provinciale, «esprime la massima solidarietà ai lavoratori di Astaldi che, ormai da due settimane, sono in cantiere senza lavorare per effetto del concordato preventivo presentato dalla stessa il 28 settembre. Domani, 11 ottobre, dovrebbe essere convocato il pre-Cipe per deliberare i fondi per la perizia di variante n. 6 del lotto 1.1 e per il terzo/quarto lotto: una notizia importante che sbloccherebbe la situazione», le prime parole di Boccetti.

L’opera, che è fortemente a rischio incompiuta, subirebbe infatti un ulteriore danno qualora l’azienda decidesse di effettuare le lavorazioni in subappalto liberandosi di parte del personale diretto. «Va ricordato che il ricorso al lavoro in subappalto ha determinato, anche su questa tratta, una minore qualità dell’opera e un maggior numero di infortuni tra i lavoratori impegnati. Anche per questo, la Fillea e la Cgil hanno, nelle opportune sedi, costantemente contrastato l’abuso nel ricorso al subappalto».

Daniele Boccetti

Con l’ipotesi di pre-Cipe di domani, «cade di fatto l’ultimo alibi che avrebbe Astaldi: ora non rimane che lavorare e andare avanti con i cantieri e con tutto il personale necessario. Ogni ritardo, mancanza o omissione sarebbero ormai riconducibili esclusivamente alla società e ai suoi problemi finanziari. Ci sono 170 milioni di euro da lavorare ed è inaccettabile che non lo si faccia», ha tuonato il rieletto segretario.

Così come il rischio incompiuta, anche le condizioni dei tanti “operatori del territorio”, che per conto di Astaldi hanno lavorato (fornitori-esercenti-subappaltatori a titolo esemplificativo ma non esaustivo) sono ascrivibili alle vicende societarie.

I presenti al congresso

«La Fillea e la Cgil non faranno sconti ritenendo l’opera patrimonio di un territorio e di una provincia in difficoltà. L’unica possibilità del distretto di rialzarsi e di non rimanere isolato rispetto alla costa e alle aree limitrofe. Le priorità per la Fillea provinciale rimangono la tutela del lavoro e delle lavorazioni, l’intera struttura è impegnata nel supporto alla vertenza Quadrilatero. La Fillea farà tutto quello che è nelle proprie possibilità per evitare il licenziamento dei lavoratori e lo stop ad una infrastruttura vitale».