Quadrilatero: slitta a ottobre l’apertura del tratto Fossato-Cancelli di Fabriano

Lo scivolamento di tre mesi rispetto al crono-programma è dovuto ai problemi finanziari del contraente generale e, a cascata, delle difficoltà delle ditte subappaltatrici

Cantiere Quadrilatero

FABRIANO – Slitta a ottobre l’apertura del tratto Cancelli-Fossato di Vico, relativo al maxi-lotto n.2 del progetto Quadrilatero, cantiere di Fabriano, raddoppio della SS 76. Manca l’ufficialità, ma durante l’incontro fra Astaldi, contraente generale, e le parti sociali, in via ufficiosa si è affermato che vi è un ritardo accumulato nei lavori sempre a causa di problemi finanziari che determinerà il sicuro slittamento del completamento di questo tratto previsto, in origine, entro fine luglio. Se ne riparlerà, invece, fra tre mesi. Questo quanto emerso dall’assemblea fra sindacati e lavoratori svoltasi ieri, giovedì 25 luglio, in cantiere.

Non sembra aver pace il progetto Quadrilatero, maxi-lotto n. 2 che è costituito dal raddoppio della SS 76, tratto Ancona-Perugia, e della realizzazione della Pedemontana delle Marche, Fabriano-Muccia. La Astaldi è in regime di concordato in continuità da molto tempo e la situazione non è ancora migliorata rispetto alla riapertura dei cantieri, dopo oltre un anno di stop, registrata nel marzo scorso alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

In quell’occasione, dal Premier Conte era stata strappata la promessa di veder completato il raddoppio della SS. 76 Perugia-Ancona entro l’aprile del 2020. Ma, considerando questo slittamento di tre mesi di oggi, è probabile che a cascata anche la primavera 2020 diventi più semplicemente l’estate 2020.

Dal punto di vista finanziario si attende ancora la proposta vincolante per l’ingresso in Astaldi da parte di Cassa Depositi e Prestiti, mentre è già sul tavolo dei giudici quella di Salini-Impregilo. Pare che la Cdp possa presentarla entro la fine di questo mese. Se così sarà, i giudici del tribunale di Roma potrebbero sciogliere la riserva sul concordato entro metà settembre prossimo. Quindi, i finanziamenti potrebbero arrivare nelle casse del contraente generale in modo più cospicuo e puntuale, determinando una migliore pianificazione di tutte le lavorazioni e, quindi, un realistico – l’ennesimo – nuovo crono-programma.

Nei cantieri di Fabriano attualmente lavorano 90 operai indiretti e circa un centinaio indiretti dei sub-appaltatori. Quest’ultimi continuano a essere in sofferenza anche perché dalla Quadrilatero il Sal viene pagato entro 45 giorni dal suo completamento. Sui crediti pregressi, invece, l’iter del Fondo Salva Imprese sembra far ben sperare con un recupero di circa il 70% per le ditte che avanzano milioni di euro da Astaldi per le lavorazioni effettuate.

Tornando, infine, sulle questioni del cantiere di Fabriano attualmente gli operai che lavorano all’interno delle gallerie lo fanno su due turni, circa 16 ore al giorno. Mentre per le restanti opere, si lavora su un unico turno, 8 ore. È previsto lo stop completo nella settimana di Ferragosto, dal 10 al 18 agosto.