Punto nascita: i Sindaci dell’Unione Montana incontrano Ceriscioli

L'Associazione Fabriano Progressista, in attesa dell'incontro in Regione di lunedì prossimo, ha invitato il presidente dell'Unione Montana, Ugo Pesciarelli, a valutare la possibilità di presentare ricorso al Tar per evitare la chiusura del reparto di Ostetricia fabrianese

Punto nascita di Fabriano foto
Punto nascita di Fabriano foto

FABRIANO – Lunedì 18 febbraio summit in Regione per il Punto nascita dell’ospedale Engles Profili di Fabriano. A incontrarsi saranno il presidente, Luca Ceriscioli, e i sindaci dell’Unione Montana dell’Ambito 10. Non è escluso anche la presentazione di un ricorso al Tar Marche per richiedere la sospensiva della chiusura.

Dunque, il destino del Punto nascita dell’ospedale di Fabriano continua a tenere banco. «In riferimento all’imminente chiusura del Punto nascita di Fabriano, come da cronoprogramma richiesto dalla Direzione Sanitaria Asur Marche, nel prendere atto che entro domani, 15 febbraio non potranno più essere effettuati parti e che, entro il 20 febbraio dovranno essere dimesse tutte le pazienti ostetriche, ha deciso di cogliere la sollecitazione per predisporre una richiesta di sospensiva presso il Tar Marche», si legge nella nota diffusa dall’Associazione Fabriano Progressista.

«A tale scopo ha coinvolto il presidente dell’Unione montana, sindaco di Sassoferrato, Ugo Pesciarelli a predisporre il ricorso in rappresentanza di tutto il territorio montano, auspicando che con l’accoglimento della sospensiva si possa avere il tempo di consentire alla politica e quindi alla conferenza Stato-Regioni, di modificare i parametri necessari per garantire la sopravvivenza del Punto nascita», si conclude la nota. «Ho appena ricevuto la documentazione da parte del comitato e l’ho trasmessa all’ufficio legale per essere analizzata», afferma il presidente dell’Unione montana, nonché sindaco di Sassoferrato.

Una mossa in extremis per garantire ancora la funzionalità del reparto di Ostetricia, in attesa – come affermato dal ministro della Salute, Giulia Grillo di ridefinire i contenuti dell’accordo Stato-Regioni, per colpa dei quali il Punto nascita fabrianese è costretto a chiudere non rispettando i parametri relativi al numero dei parti necessari.

Probabile che si parli di tutto questo nell’incontro fissato in Regione fra il Governatore marchigiano e i Sindaci del fabrianese, fissato per lunedì prossimo alle 17. Intanto, il rappresentante territoriale della Uil, Carlo Sabbatini, interviene sulla questione. «Siamo lieti di vedere che si inizi a comprendere che solo insieme – Istituzioni, cittadini e soggetti che vivono e operano nel territorio – si possa conseguire il risultato con il salvataggio del Punto nascita. Il mio auspicio, come viene anche detto un po’ da tutti, è che si lascino da parte il chi è più bravo e di chi sono le colpe, in favore del rimboccarsi le maniche nell’interesse comune, remando tutti nella stessa direzione. La salute non ha colore politico, ma è un dovere della politica garantirla a tutti indistintamente».