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Fabriano

Punto nascita di Fabriano, uno spiraglio per riaprirlo

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Simona Lupini, fa leva anche sul protocollo sperimentale che il ministero della Salute e la Regione Emilia-Romagna sono pronte a vaarare sulla questione

Simona Lupini
La consigliera regionale Simona Lupini

FABRIANO – Riapertura dei Punti nascita, compreso quello dell’ospedale Engles Profili di Fabriano, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Simona Lupini, ci crede. Tanto da presentare una mozione sul tema che prende spunto dall’intenzione del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini di voler riaprire i Punti nascita di montagna.

Si potrebbe riaprire la battaglia per i Punti nascita, a partire da quello di Fabriano. «Io e la capogruppo Marta Ruggeri abbiamo presentato una mozione in Consiglio regionale. Stiamo lavorando su due livelli sinergici, nelle Marche e anche a livello nazionale, con una mozione già depositata in Senato dalla senatrice 5 Stelle Gabriella Di Girolamo che impegna il Governo “a definire nuovi criteri per riorganizzare i Punti nascita sui territori garantendo sicurezza e prestazioni assistenziali anche nelle aree interne”», spiega la consigliera regionale pentastellata, Simona Lupini.

La speranza potrebbe anche riaccendersi a seguito delle parole del Governatore dell’Emilia-Romagna, Bonaccini: «Ha dichiarato di aver di aver sbagliato a chiudere 3 Punti nascita della montagna e che sfrutterà un Protocollo sperimentale discusso con il ministro della Sanità Roberto Speranza a Bologna per riaprirli. Quello di Bonaccini è un precedente a livello nazionale, che toglie tutti gli alibi: riaprire i Punti nascita si può fare».

Anche il ministro della Salute Speranza, a gennaio 2020, si era espresso in favore di una deroga alle regole ora in vigore, che impongono un numero minimo di 500 parti annuali e che hanno di recente condotto alla chiusura di Fabriano.

«In un momento in cui le nascite sono al palo in tutta Italia, mantenere un criterio puramente numerico è assurdo. Il Punto nascita di Fabriano era un punto di riferimento per tutta l’area montana, che è fortemente penalizzata nelle vie di comunicazione. Continueremo a batterci per la sua riapertura e per quella degli altri Punti nascita delle aree interne, ora con un’arma in più. Riaprirli significa investire nella sanità territoriale, in buon lavoro e tecnologie per la salute».

La Lupini si augura che anche nelle Marche, il Pd segua l’esempio di Bonaccini e «rimedino all’errore fatto chiudendo il Punto nascita di Fabriano e tante altre strutture sanitarie e reparti ospedalieri, sostenendo la nostra mozione». Ma anche per la Giunta regionale e per il Presidente Francesco Acquaroli, «questo sarà il momento della verità. Sono stati eletti promettendo discontinuità sulla Sanità, questa è l’occasione per dimostrarlo: approviamo la mozione, e poi la Regione chieda la deroga al Governo: alle madri marchigiane, dobbiamo garantire la possibilità di partorire in ospedali del territorio, in piena sicurezza».