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Fabriano

Il post Burian a Fabriano è ancora carico di polemiche

Questa mattina, 2 marzo, partiti tre mezzi che hanno operato nelle frazioni più alte, spargendo circa 25 quintali di sale. Si monitora lo scioglimento della neve in relazione ai fiumi e a eventuali movimenti franosi

Neve il primo marzo

FABRIANO – Burian alle spalle a Fabriano e nel comprensorio, ancora presenza di neve, sui marciapiedi e nei parcheggi, ma tutto è filato liscio da un punto di vista logistico. Ma gli interventi non mancano. Questa mattina, 2 marzo, partiti tre mezzi spargisale che hanno operato nelle frazioni più alte, spargendo circa 25 quintali di sale. Si monitora lo scioglimento della neve in relazione ai fiumi e a eventuali movimenti franosi.

Anche i vigili del fuoco in azione, con due interventi per principi di allagamento in via Mastro Marino e viale XIII Luglio. Le grondaie ghiacciate hanno determinato infiltrazioni in un appartamento disabitato e in un altro con invece una famiglia residente. Gli interventi si sono conclusi nel giro di poco tempo. Accanto a tutto ciò, e in attesa della quantificazione dei costi, le polemiche continuano per la situazione delle strade di ieri, primo marzo.

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, dopo ore di silenzio, intorno alle 22 ha parlato tramite il consueto post su Facebook, con il quale ha ringraziato la Protezione civile, gli operai comunali e la Polizia municipale per l’egregio lavoro svolto. «Ho letto tanti commenti con molte critiche per la decisione di lasciare le scuole aperte. Consentitemi di dire che chiudere le scuole con, in città, 4 centimetri di neve sarebbe stato veramente difficile da giustificare. Nei giorni scorsi non abbiamo lavorato sodo per nulla. Non mi sono mai permesso di dirlo ma, pur comprendendo i disagi e le preoccupazioni, credo che in alcuni frangenti si sia esagerato con le recriminazioni. Dopo 3 giorni di scuole chiuse era giusto ridare un segnale di normalità. Non è stata una nevicata straordinaria e non si possono prendere decisioni importanti, come la chiusura di tutte le scuole, sulla base di casi particolari e difficoltà puntuali per alcuni plessi. La maggior parte delle scuole erano facilmente raggiungibili, altre, tutte secondarie di secondo grado, costruite dove sappiamo, richiedevano al massimo di fare dei tratti a piedi. Oggi abbiamo lasciato alle famiglie la libertà di scegliere».

La salita della cittadella degli studi ieri mattina

E i genitori, nella stragrande maggioranza dei casi hanno deciso di non mandare i figli a scuola viste le pessime condizioni delle strade. I commenti al post del primo cittadino di Fabriano non sono mancati. Complimenti, tanti, e critiche, molte.

«I primi mezzi si sono visti dopo le 8 del mattino. All’incrocio di via Santa Croce c’erano vigili e volontari che non facevano salire le macchine, ma consigliavano di proseguire a piedi con i propri figli. In tanti sono stati costretti a recarsi a piedi al lavoro. La salita che conduce alla cittadella degli studi era completamente gelata e con poco sale presente. Signor Sindaco, deve ammettere che ha sbagliato e si deve prendere le sue responsabilità, senza cercare scappatoie perché la sicurezza per i cittadini non è stata garantita il primo marzo. I pochi studenti arrivati a scuola devono ringraziare i bus di Cerreto se hanno potuto raggiungere i loro plessi scolastici. Perché la verità è che i nostri mezzi navette non sono stati fatti partire per niente dal terminal, perché sprovvisti di catene. Sarebbe inoltre il caso, caro sindaco Santarelli, che l’assessore alla mobilità, Ioselito Arcioni, riuscisse a conciliare gli orari tra i pulmini di fuori e i bus navetta, perché diversi alunni da sei mesi, sono costretti ad andare a piedi, per recarsi al terminal, perché gli orari non permettono di prendere le relative coincidenze pur pagando ben 63 euro al mese. Ricordo inoltre all’ Assessore Arcioni che quando era all’ opposizione ha combattuto per cinque anni questo scandaloso problema, quindi ci si aspetta ora che tutto ciò venga garantito», la lettera aperta su Facebook di alcuni fabrianesi.