Fondi per la ricostruzione post-sisma: l’affondo del M5S verso la Regione Marche

Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo modificato, esulta il Movimento 5 Stelle. Altra assegnazione ad Ancona dei fondi comunitari FESR Asse 8 destinati prioritariamente alle aree colpite dal sisma: 350.000 euro all’Istituto per le Scienze Marine del CNR

Sergio Romagnoli, Martina Parisse e Patrizia Terzoni

FABRIANO – Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo modificato, esulta il Movimento 5 Stelle. Altra assegnazione ad Ancona dei fondi comunitari FESR Asse 8 destinati prioritariamente alle aree colpite dal sisma: 350.000 euro all’Istituto per le Scienze Marine del CNR. «Ceriscioli ha fatto dietrofront sui futuri fondi della programmazione europea e statale grazie all’intervento del M5S, ma continua pervicacemente a insistere a spendere decine di milioni di euro dei fondi già disponibili per il sisma 2016 per interventi fuori dal Cratere», le parole delle parlamentari pentastellate Patrizia Terzoni e Martina Parisse durante una conferenza stampa svoltasi questa mattina a Fabriano.

Secondo Terzoni e Parisse, il Governatore marchigiano «continua a spendere fondi per la ricostruzione non per i comuni all’interno del cosiddetto cratere sismico. Solo grazie al dossier del M5S ha dovuto fare marcia indietro varando una nuova delibera di approvazione del Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo al fine di escludere 135 progetti per un totale di 2 miliardi di euro che erano stati inopinatamente inseriti nella prima versione senza alcuna trasparenza, partecipazione e pari opportunità per la platea di potenziali soggetti interessati. C’erano addirittura progetti milionari presentati in forma anonima e al di fuori di qualsiasi procedura pubblica.

In merito, poi, all’uso dei 248 milioni di euro dei fondi comunitari FESR dell’asse 8, non si ferma l’affondo delle parlamentari nei confronti della Giunta regionale. «A mero titolo di esempio, 12 milioni di euro sono andati all’ospedale di Torrette di Ancona, diversi milioni per il Palazzo della Regione nel capoluogo e un milione di euro alla sede della protezione civile di Pesaro. Ancora, 350mila euro sulla sede del CNR Ismar di Ancona (ex sede Fincantieri), su richiesta di quest’ultima. In tutto oltre 20 milioni di euro».

In coda, un appello. «Dato che dalla delibera 239 della giunta regionale si fa riferimento ad una semplice richiesta del CNR Ismar per accedere ai fondi dell’asse 8 senza la presenza di una istruttoria, oggi facciamo un appello: chiediamo a tutti coloro che risiedono nell’area del cratere, e hanno un controllo di edifici pubblici, di fare richiesta alla Regione Marche per adeguare a livello antisismico o aumentare l’efficienza energetica degli stabili. Facciamo sì che la Regione Marche sia inondata di richieste per accedere all’asse 8 del Fondo, così da poter spendere in modo corretto i soldi che appartengono ai cittadini delle zone terremotate», hanno concluso le due parlamentari.