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Fabriano

Pedemontana delle Marche, una svolta secondo il sindaco di Cerreto d’Esi

Grillini: «L’apertura del nuovo tratto di viabilità rappresenta un segnale di speranza, progresso, crescita per il territorio, per tutta la comunità della zona montana, duramente colpita da calamità naturali e crisi industriale»

Un momento dell'apertura al traffico

CERRETO D’ESI – «L’apertura del nuovo tratto di viabilità rappresenta, prima di ogni altra cosa, un segnale di speranza, di progresso, di crescita per il territorio, di sviluppo e di apertura per tutta la comunità della zona montana, duramente colpita in questi anni da calamità naturali e crisi industriale». Queste le parole del sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini, a seguito dell’apertura al traffico del primo stralcio funzionale Fabriano-Matelica Nord della strada Pedemontana delle Marche, asse di collegamento tra le direttrici Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova Marche.

Il tratto aperto al traffico, per un investimento di 86 milioni di euro, è lungo complessivamente 8,1 km e collega la SS76 “della Val d’Esino”, dove si innesta con un nuovo svincolo in prossimità di Fabriano (località “Pian dell’Olmo”), con il nuovo svincolo di Matelica Nord/Zona industriale.

«Ogni epoca ha la necessità di svolte importanti per poter ambire al miglioramento e al progresso di una comunità e dunque penso che questa nuova arteria rappresenti un’opportunità unica, per certi versi irripetibile, che ci viene consegnata, da utilizzare nella giusta maniera affinché rappresenti un valore aggiunto per il territorio. Devo dire che in merito a quest’opera ho sentito, soprattutto in questi ultimi periodi, insieme a tanti pareri favorevoli, anche alcune critiche e pareri discordanti, come normale che sia in una libera società civile. Si paventano ipotesi di un futuro nefasto per l’economia dei comuni che saranno toccati da essa e tanto altro: reputo infondate queste cassandre, semplicemente perché ritengo che lo sviluppo di un territorio, da tutti i punti di vista (turistico, edilizio, industriale e quant’altro ancora) passi inevitabilmente per la modernizzazione e il miglioramento dei servizi».

Per Cerreto, invece, ci saranno aspetti positivi. «La possibilità, dopo decenni di vero assedio, di poter finalmente liberare la viabilità urbana dal cosiddetto traffico pesante, con conseguente miglioramento della salubrità dell’aria ed il minor rischio di incidenti, sarà uno dei maggiori vantaggi per la collettività. Terminata l’epoca della grande industrializzazione, per poter ambire a una vera crescita bisogna avere il coraggio di alzare l’asticella e ripensare allo sviluppo del nostro territorio con l’auspicio che questa nuova strada possa fare da volano», ha concluso il sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini.