Centro Pagina - cronaca e attualità

Fabriano

Caso Patrick Zaki, si chiede un segnale anche da Fabriano

Il capogruppo di Fabriano Progressista, Andrea Giombi, protocolla un odg con il quale si chiede di dare eco alla petizione di Amnesty International

Andrea Giombi

FABRIANO – Dare un segnale di vicinanza concreto alla vicenda che coinvolge lo studente egiziano, italiano d’adozione per via dei suoi studi all’università di Bologna, Patrick George Zaki a pochi giorni dall’anniversario della sua incarcerazione. A chiederlo è il capogruppo di Fabriano Progressista, Andrea Giombi, che protocolla un ordine del giorno che dovrebbe essere discusso nella prossima seduta consiliare.

Giombi chiede che si sottoscriva la petizione promossa da Amnesty International in favore di Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano, che si trova dall’8 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi. La vicenda che coinvolge lo studente è nota. Il 25 agosto, per la prima volta da marzo, Patrick ha potuto avere un breve incontro con sua madre. In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che lo studente aveva scritto e inviato.

Il 7 dicembre il giudice della terza sezione antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare dello studente dell’università di Bologna, in carcere da febbraio in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva. Patrick George Zaki rischia fino a 25 anni di carcere per dieci post di un account Facebook, che la sua difesa considera falso, ma che ha consentito alla magistratura egiziana di formulare pesanti accuse di incitamento alla protesta e istigazione a crimini terroristici.

«Riteniamo che Patrick George Zaki sia un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Diversi Comuni, tra cui quello di Bologna, dove frequentava un master europeo all’Università, gli hanno concesso la cittadinanza onoraria», ricorda il capogruppo di Fabriano Progressista.

«Rilevato che è in atto una petizione promossa da Amnesty International al fine di richiedere la concessione della cittadinanza italiana e, per l’effetto, quella europea, a Patrick George Zaki per facilitare il suo rilascio e per tutte queste ragioni – conclude – chiedo un voto favorevole all’odg».