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Fabriano

PalaGuerrieri, il sindaco Santarelli: «Obiettivo, impianto pronto per il 2023/24»

«Individuate le risorse di 1 milione e 800 mila euro per i lavori di recupero, praticamente pronto lo studio di fattibilità. Prossimi passaggi: affidamento del progetto definitivo, poi del progetto esecutivo e quindi dei lavori»

Il PalaGuerrieri di Fabriano, costruito nel 1982/83, chiuso da aprile 2021 per motivi strutturali

FABRIANO – «Salvo contrattempi, relativi alla disponibilità del materiale ligneo e ai passaggi burocratici, l’obiettivo è tornare ad avere il PalaGuerrieri di nuovo disponibile per l’inizio della stagione sportiva 2023/24».

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, affida ad un ampio e dettagliato messaggio sul proprio profilo “social” ufficiale la disamina sulla situazione del massimo impianto sportivo cittadino “indoor” (4.050 posti), chiuso dai primi di aprile 2021 dopo che sono stati rilevati da una perizia tecnica diversi problemi strutturali

La questione, che da sei mesi anima la dialettica degli sportivi e non solo (il PalaGuerrieri infatti è anche una fondamentale struttura di protezione civile, come accaduto per i terremoti del 1997 e 2016), viene ora chiarita da primo cittadino. E finalmente si conosce in maniera organica lo stato della procedura e qualche ipotesi tempistica.

Il sindaco Santarelli parte dall’inizio, evidenziato quelle che sono le criticità. «Sono stati rilevati due problemi che non consentono di rinnovare l’autorizzazione per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo – scrive il primo cittadino. – Tribune: pilastri e travi non sono legate per cui non rispondono alle caratteristiche necessarie per avere sicurezza in caso di sisma. Strutture di legno: diverse porzioni del tetto nelle parti strutturali mostrano avanzato stato di degrado. Soprattutto in corrispondenza delle cerniere di collegamento con i pilastri esterni in cemento armato. Anche i travetti presenti nelle due facciate, sopra agli ingressi, mostrano degrado. La condizione attuale è dipesa dall’esposizione del materiale agli agenti atmosferici in assenza di interventi di protezione e manutenzione».

Questi i lavori da fare. «Bisogna intervenire sulle tribune per realizzare elementi con i quali vincolare i pilastri alle travi e probabilmente realizzare uscite di sicurezza per il terzo ordine che attualmente ne è sprovvisto – prosegue il Sindaco. – Per il tetto è necessario smantellare tutta la struttura e realizzarne una nuova. I tecnici consultati prevedono 8 mesi di lavori per la copertura. Contestualmente si dovrà rifare il parquet e sarà possibile rivedere l’organizzazione degli spazi interni per ricavare altri due spogliatoi e rendere l’impianto idoneo ad ospitare tornei: servono quattro spogliatoi per quattro squadre, attualmente ce ne sono solo due. Costo stimato: 1 milione e 800 mila euro».

Santarelli comunica quindi a che punto sono le procedure. «È praticamente pronto lo studio di fattibilità e sono state individuate le risorse – riferisce. – I prossimi passaggi saranno l’affidamento del progetto definitivo poi l’affidamento del progetto esecutivo e quindi dei lavori».

Nel frattempo, la maggiore squadra sportiva cittadina, la Ristopro Fabriano Basket, ha iniziato il campionato di serie A2 e lo disputerà per intero al PalaBaldinelli di Osimo, 65 km di distanza, per quanto riguarda le partire casalinghe. Mentre svolge gli allenamenti tra il palasport di Cerreto d’Esi e altre piccole palestre fabrianesi. «Stiamo verificando se esiste la possibilità di rendere l’impianto utilizzabile almeno per gli allenamenti – dice il Sindaco. – Fosse possibile me ne assumere volentieri la responsabilità. 

Lo stesso primo cittadino spiega come nel frattempo ha cercato di venire incontro alla società cestistica, la più svantaggiata da questa situazione di chiusura, proprio nell’anno del tanto atteso ritorno in serie A2. «Abbiamo acconsentito, non senza dover affrontare problemi, alle richieste formulate dalla società concedendo a titoli gratuito l’uso dei ledwall che ora si trovano a Osimo, risparmio stimato per la società circa 10 mila euro. Sono stati concessi anche tutti gli attrezzi della palestra che ora si trovano al palasport di Cerreto d’Esi. Sono stati resi gratuiti gli impianti comunali per gli allenamenti per tutto il 2021 e dal 2018 gli stessi impianti per la Janus compresi tutti i settori giovanili hanno avuto un costo agevolato scontato del 50%. A conti fatti il Comune di Fabriano rappresenta uno dei principali sponsor della squadra».

Il Sindaco precisa poi che i rapporti con il club di basket sono costruttivi: «Abbiamo collaborato sin dal primo giorno con la società per individuare le soluzioni migliori sia per alleviare il disagio sia per trovare la strada migliore per riavere una struttura idonea».

Infine, l’ultima considerazione. «Vedere il palazzetto chiuso non fa piacere a nessuno e contare i giorni che passano dal giorno della chiusura è devastante. Ma purtroppo ci vuole tempo. Non credete a chi dice che si poteva fare prima: non è vero e a ben vedere a dirlo è chi non ha ascoltato le indicazioni che i tecnici nel 1999 e nel 2010 avevano scritto nelle loro relazioni, ossia che era necessario e urgente fare manutenzione. Non mi interessa rivangare nel passato ma non accetto che proprio loro oggi raccontino scenari impossibili».