Ospedale di Fabriano, prelievo multiorgano salva la vita a 5 persone

All'Engles Profili l'eccezionale intervento. La donatrice è una giovane donna deceduta per una emorragia cerebrale. Un ringraziamento da parte della Direzione Medica dell’Area Vasta 2 e da tutto il personale medico e paramedico ai familiari

Il reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Fabriano
Il reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Fabriano

FABRIANO – Da una tragedia, con una giovane vita di una donna spezzata da un’emorragia cerebrale ieri (7 novembre) nel primo pomeriggio, altre cinque persone potranno riaccendere la speranza per una esistenza migliore. Questo quanto accaduto la scorsa notte all’ospedale Engles Profili di Fabriano, con un prelievo multiorgano che ha visto l’organizzazione interna del presidio ospedaliero cittadino lavorare all’unisono e con la massima professionalità che li ha sempre contraddistinti.

A darne notizia la direzione sanitaria dell’Area Vasta 2 di Fabriano, tramite il resoconto del responsabile dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione, Giampierogabrio Marinelli. «Presso l’ospedale Engle Profili di Fabriano, la scorsa notte, è stato effettuato un prelievo multiorgano, reso possibile grazie alla perfetta organizzazione e collaborazione tra il personale medico e infermieristico del Servizio Anestesia e Rianimazione e del Blocco Operatorio dell’ospedale di Fabriano e le varie équipe chirurgiche arrivate, grazie al coordinamento del Centro Regione Marche dei Trapianti e il N.I.T (Nord Italia Transplant)», si legge nella nota.

Così il polmone è stato trasferito a Padova, a Udine il cuore, a Cagliari il fegato, dirottato poi ad Ancona. Dall’equipe chirurgica di Fabriano sono state prelevate le cornee per la Banca regionale degli occhi, un’eccellenza che ha sede proprio nella città della carta.

«La Direzione Medica di Presidio dell’Area Vasta 2 e tutto il personale medico e paramedico porgono un sentito ringraziamento alla famiglia della giovane donna deceduta per emorragia cerebrale che, con il suo consenso alla donazione degli organi, ha contribuito a ridare la speranza a cinque pazienti», si conclude la nota ricordando, in questo modo, l’importanza della donazione per lenire il giusto dolore per una morte improvvisa di un proprio caro e darne, così, un senso maggiore.