Ospedale di Fabriano, Ortopedia: stop agli interventi chirurgici di protesi

Mentre si attende che il nuovo Piano sanitario regionale possa, se dovesse passare l’emendamento presentato dai consiglieri del Partito Democratico, istituire l’Area vasta montana, all’Engles Profili si continua a fare i conti con vari disservizi

L'Ospedale Engles Profili di Fabriano
L'Ospedale Engles Profili di Fabriano

FABRIANO – Nuovi disservizi si registrano all’interno dell’ospedale Engles Profili. A finire sotto la lente di ingrandimento, questa volta, sono i reparti di Ortopedia e Medicina.

Nel primo, oltre alla mancanza del Primario da oltre due mesi, non si effettuano più interventi chirurgici di protesi. Nel secondo, l’unica dottoressa specializzata in Endocrinologia ha, per sua fortuna, ottenuto un contratto a tempo indeterminato e per questo motivo ha lasciato il presidio ospedaliero di Fabriano, con annessa presenza all’ambulatorio di Endocrinologia. I pazienti? Per loro, il solito calvario con visite fissate negli altri ospedali della Regione.

Mentre si attende che il nuovo Piano sanitario regionale possa, se dovesse passare l’emendamento presentato dai consiglieri del Partito Democratico, istituire l’Area vasta montana, all’Engles Profili di Fabriano si continua a fare i conti con vari disservizi. Certamente non dovuti al personale che, anzi, continua imperterrito a mostrarsi professionale e a lavorare anche di più rispetto a quanto dovrebbe a livello contrattuale. È sia il caso del personale a tempo indeterminato che determinato. Quest’ultimi, come il caso della specialista che gestiva l’ambulatorio in Endocrinologia, cercano contratti stabili e duraturi e, giustamente, vanno via. La dottoressa ha dovuto lasciare Fabriano perché Area Vasta 3 l’ha stabilizzata a tempo indeterminato presso l’ospedale di San Severino. Al momento, non sembrano in arrivo altri specialisti e i pazienti saranno costretti a emigrare verso altri nosocomi regionali.

Altra problematica emersa in questi ultimi mesi riguarda Ortopedia. Lo storico primario è andato in pensione da oltre due mesi. Certamente, ciò non può essere definito un “fulmine a ciel sereno”, tutt’altro. Eppure, il concorso per la sua sostituzione ancora non ha dato l’esito sperato. E non è l’unica figura mancante nel reparto a Fabriano. Infatti, attualmente, vi prestano servizio quattro medici sugli otto previsti. Tutto ciò ha comportato che non vengono eseguiti gli interventi chirurgici di protesi. Queste operazioni si devono fare a Jesi.

La preoccupazione fra i fabrianesi è palpabile e le difficoltà sono tante per potersi curare a Fabriano. Serve una parola chiarificatrice dalla Regione, dai vertici Sanitari e da tutti coloro che possono tranquillizzare l’utenza. Ma, invece, tutto tace e, spesso e volentieri, alle parole non seguono mai i fatti.