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Fabriano

NaturArt Park – La natura ad opera d’arte, il lavoro di Toni Bellucci posizionato nel Parco Gola della Rossa e di Frasassi

Si chiude ufficialmente la prima edizione di NaturArt Park - La natura ad opera d’arte, con l’inaugurazione della messa a dimora di Natura-Artificio

L'opera che sarà posizionata all'interno del Parco Gola della Rossa e di Frasassi

GENGA – Si chiude ufficialmente domani, sabato 29 maggio, la I Edizione di NaturArt Park – La natura ad opera d’arte, con l’inaugurazione della messa a dimora di Natura-Artificio, 2020, opera d’arte ambientale site specific realizzata dall’artista eugubino Toni Bellucci per il Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. L’opera scultorea, temporaneamente presentata in mostra a Sassoferrato, negli spazi dell’Ex Pretura, dal 3 ottobre al 7 novembre 2020, trova ora la sua collocazione permanente a Genga, lungo il Sentiero del Papa, andando ad arricchire ulteriormente il Patrimonio del Parco.
In occasione della messa in posa dell’opera, sarà inoltre ufficializzato il nome dell’artista selezionato per la nuova edizione 2021-2022. NaturArt Park – la natura ad opera d’arte, evento promosso dall’Unione Montana dell’Esino-Frasassi, ente gestore del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, che coinvolge artisti che fanno della natura lo strumento, lo spazio e l’oggetto della propria creazione artistica.

Lo scopo del progetto NaturArt Park – La natura ad opera d’arte

«L’obiettivo del progetto è trasformare questa magnifica area naturale in dimora e fonte d’ispirazione per artisti che per un breve periodo risiedono nei suoi luoghi, scoprendone il fascino eterogeneo e multiforme. Alla base del progetto c’è quindi la realizzazione di un’opera scultorea che verrà collocata permanentemente nell’area del parco e attorno alla quale si svolgono attività artistiche collaterali», fanno sapere gli organizzatori.

Lo scultore individuato per la prima edizione è stato Toni Bellucci di Gubbio, già attivo nell’ambito dell’arte ambientale e sensibile al rapporto tra arte e natura, la cui ricerca artistica esprime i contenuti più autentici di indagine materica e alchemica capace di entrare in diretta sinergia con il luogo e l’intero ambiente naturale del parco.

La direzione artistica è affidata al critico e storico dell’arte Andrea Baffoni, già curatore di eventi legati all’arte ambientale, come ad esempio presso il parco sculture casa degli artisti di Sant’Anna del Furlo; La biennale di scultura della Val Gardena “Idea Unika”, della quale si occupa dal 2015; il parco scultura di Brufa, in Umbria, con il quale ha collaborato in più occasioni curandone mostre e pubblicazioni e molte altre realtà simili del centro Italia.