Centro Pagina - cronaca e attualità

Fabriano

Santo Stefano, Capodanno e Epifania tra presepi: ecco le tradizioni marchigiane che resistono alla pandemia

Nelle Marche sono numerosi i presepi che è possibile ammirare ma aumento dei contagi e nuove restrizioni hanno fatto saltare alcuni degli appuntamenti più sentiti, come a Genga e Barbara. Ecco alcuni che resistono

Il presepe davanti alla Santa Casa di Loreto

ANCONA – Ne ha fatta di strada il presepe dal 1223 quando, secondo la tradizione, San Francesco d’Assisi per primo lo realizzò. Insieme all’albero di Natale è uno dei simboli più importanti di questa festività e con le sue luci e i suoi ornamenti inonda abbellendo abitazioni e spazi pubblici.

Nel presepe in particolare si fondono insieme cultura religiosa e artigianale, creando una vera e propria arte che testimonia il rispetto delle tradizioni. Le Marche in tal senso offrono una ricca tradizione di presepi e tra i più suggestivi ci sono certamente quelli viventi, ma purtroppo a causa dell’aumento dei contagi il nuovo decreto Festività ha portato all’annullamento di questi eventi. A saltare tra gli altri anche il presente vivente di Genga, il più grande presepe vivente del mondo, e quello di Barbara. Tutto regolare invece per quanto concerne i presepi meccanizzati che possono essere visitati.

Le vie dei presepi ad Urbino

Proiezioni Piazza della Repubblica

Urbino si fa ancora più magica in occasione del Natale. Nella città ducale è possibile ammirare il presepe più antico al mondo, mentre dal tardo pomeriggio proiezioni impreziosiscono le facciate di Piazza della Repubblica dalle 18, 30 fino alle 22.

Giunto alla 21esima edizione, Le Vie dei Presepi porta i visitatori alla scoperta delle vie e dei vicoli più suggestivi della città di Urbino. Nelle viuzze centinaia di piccoli e grandi presepi custodi tra vetrine, palazzi, chiese e finestre. I presepi di maggior rilievo sono visitabili in via Barocci presso l’Oratorio delle Cinque Piaghe e in piazza Rinascimento presso la Chiesa di San Domenico.

Nella chiesa di San Domenico è custodito il nucleo più cospicuo delle Vie dei Presepi, con opere principalmente tradizionali, ma anche estrose e storiche: fra questi presepi con scorci cittadini, alcuni diorami (scene senza natività) con statue meccaniche e presepi di ogni tipo, provenienti principalmente dal territorio ma anche da fuori regione, come alcuni in canna di bambù di un artista abruzzese.

L’oratorio delle Cinque Piaghe invece ospiterà all’interno della chiesa statue di grandi dimensioni mentre nelle cantine sarà allestita una ampia sezione dedicata ai micropresepi, con piccolissime natività provenienti da ogni continente.

All’oratorio di san Giuseppe, si può invece ammirare il gioiello più prezioso di Urbino, un presepe in stucco a grandezza naturale del 1500, il più antico del mondo, scolpito in una stanza che sembra una finta grotta.

La via dei presepi da Pievefavera a Montalto di Cessapalombo

La via dei presepi (foto dalla pagina Facebook della manifestazione)

Gli abitanti della frazione di Montalto di Cessapalombo, nel maceratese, in collaborazione con gli abitanti delle frazioni di Pievefavera, Croce e Vestignano, non si sono fermati difronte alle avversità del sisma ed hanno dato vita all’evento “La Via dei Presepi”. L’evento si snoderà dal 19 dicembre al 16 gennaio 2022.

L’evento offre l’opportunità di percorrere una passeggiata di 7,2 km partendo da Pievefavera sino ad arrivare a Villa di Montalto. Durante il percorso è possibile ammirare moltissimi presepi, alcuni piccoli o piccolissimi, altri più importanti o addirittura maestosi ma tutti segno di creatività e di vitalità della gente che non ha abbandonato questi luoghi.

La via dei presepi Pievefavera

Il presepe artistico meccanizzato di Loreto

Si tratta di un presepe artistico meccanico permanente a due passi dal Santuario, accanto all’imponente monumento al Santo Giovanni XXIII. L’allestimento si caratterizza per la presenza di numerose scene, con oltre cento personaggi in movimento, a partire dall’Annunciazione di Maria, fino alla Natività. Aperto al pubblico nel 2006 e gestito dall’Associazione Lauretana Presepi, il ricavato delle offerte è devoluto in beneficenza. La bellezza e la maestria nella realizzazione delle scene, con dei capolavori decorati a regola d’arte, lo fanno rientrare tra i presepi più belli d’Italia.