Centro Pagina - cronaca e attualità

Fabriano

Fabriano, ancora una moria di pesci nelle acque del fiume Giano

Sul posto sono prontamente giunti i carabinieri forestali per campionature e rilievi. Insieme ai militari, presenti anche i tecnici dell’Arpam

Pesci morti nel Giano

FABRIANO – Ci risiamo. Come ogni estate torna a verificarsi a Fabriano la moria di pesci nel fiume Giano. E non si riesce a conoscere i motivi per i quali ciò accade. Intervenuti i carabinieri forestali e i tecnici dell’Arpam. Si spera che, questa volta, dalle analisi possano emergere particolari utili.

Sono almeno tre anni che fra luglio e settembre si assiste a una moria di pesci nelle acque del fiume Giano a Fabriano. Anche ieri mattina, 25 agosto, decine di cavedani, alborelle e altre specie sono state ritrovate senza vita sia nel tratto compreso fra via Le Conce e quello di via Fratti, in pieno centro storico cittadino.

I passanti, che per primi si sono accorti di quanto stava accadendo, hanno prontamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono prontamente giunti i carabinieri forestali per campionature e rilievi. Insieme ai militari, presenti anche i tecnici dell’Arpam. Si spera che dalle analisi delle acque possa emergere una spiegazione. Questa volta non si è notata la presenza di una schiuma biancastra come in altre occasioni.

Come detto, non è la prima volta che ciò accade nel Giano e quasi sempre in questo tratto nel cuore del centro storico di Fabriano. Due anni fa, si ricorderà, le autorità competenti rilevarono una temperatura dell’acqua leggermente superiore a quella abituale al momento del prelievo con la conseguente ipotesi che la moria fosse dovuta a qualche scarico industriale.

Tutte le ipotesi, dunque, rimangono aperte compresa quella dell’inquinamento provocato da qualche sversamento illegale. Occorre essere cauti, ma anche precisi nell’individuare la causa di quanto si sta verificando da ormai troppi anni, quasi sempre nei mesi estivi, nelle acque del fiume Giano. La campionatura delle acque è stata effettuata nel tratto interessato e ora si procederà con gli esami di laboratorio per capire le cause di questa alta mortalità di piccoli pesci.