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Fabriano

Meno acqua nella produzione della carta: così Fedrigoni tutela l’ambiente

I dati, contenuti nel Report ambiente e sicurezza 2019, quest’anno pubblicato insieme al Bilancio, testimoniano l'impegno del gruppo, leader in Europa nella produzione di prodotti cartacei, a ridurre i consumi e migliorare gli impatti ambientali

Lo stabilimento di Rocchetta di Fabriano
Lo stabilimento di Rocchetta di Fabriano del Gruppo Fedrigoni

FABRIANO – Il 47% in meno di consumo di acqua fresca nel comparto delle etichette autoadesive negli ultimi sei anni, a parità di produzione, e il 15% in meno di acque di processo in quello di carta e sicurezza nei siti delle Marche del gruppo Fedrigoni: Fabriano, Vetralla, Pioraco e Castelraimondo, dove anche l’uso di energia termica è diminuito del 13% (-9% quello dell’energia elettrica) grazie a notevoli investimenti per installare impianti di cogenerazione a turbina, alimentati a gas metano, nei principali stabilimenti. Dal 2014 tutte le cellulose impiegate sono esclusivamente del tipo certificato FSC®, provenienti da impianti forestali tutelati da norme internazionali che garantiscono la loro sostenibilità sotto il profilo ambientale, sociale ed economico.

Sono alcuni numeri che testimoniano l’impegno costante di Fedrigoni, gruppo italiano leader in Europa nelle carte speciali per packaging, etichette autoadesive, per efficientare i processi produttivi, ridurre i consumi e migliorare gli impatti ambientali in un’ottica di sostenibilità. I dati sono contenuti nel Report ambiente e sicurezza 2019, quest’anno pubblicato insieme al Bilancio.

Nella produzione di etichette ed elementi autoadesivi (Pressure sensitive labels), dove si applica un processo di siliconatura a base acquosa senza impiego di solventi organici, anche le emissioni di CO2 sono calate del 20% dal 2014, il ricorso all’ossigeno chimico è diminuito del 23% e la produzione di rifiuti è scesa del 14% (del 10% nel comparto carta e sicurezza). Inoltre, l’azienda aderisce a etichette e marchi di natura volontaria che confermino specifiche attribuzioni ecologiche e di sicurezza dei prodotti.
Ma per Fedrigoni sostenibilità significa anche attenzione ai dipendenti e ai clienti, a cui vengono assicurati luoghi di lavoro salubri e prodotti sicuri attraverso continui investimenti: infatti, rispetto all’anno precedente, nel 2019 è diminuita del 7,5% la durata media degli infortuni sul lavoro nei diversi stabilimenti e gli indici di frequenza e di gravità degli incidenti sono calati rispettivamente del 37% e del 42%, anche grazie a specifiche attività organizzative, gestionali, formative e d’informazione.

«Da anni ci impegniamo a essere socialmente responsabili, sempre, comunque e verso chiunque – commenta Marco Nespolo, Amministratore Delegato di Fedrigoni – e questo impegno sarà ulteriormente rafforzato e accelerato attraverso un importante piano pluriennale di interventi e investimenti rilevanti che mira a raggiungere obiettivi precisi: ridurre il nostro impatto sull’ambiente, sviluppare prodotti realmente alternativi alla plastica, sensibilizzare le persone sui temi della sostenibilità e diffondere una cultura che metta sempre l’individuo al centro. I nostri sforzi sono orientati a favorire un’economia circolare e una crescita sostenibile, attraverso prodotti il più possibile eco-compatibili e sicuri lungo tutto il loro ciclo di vita. Né va dimenticata la nostra attenzione per l’arte e la cultura, che promuoviamo anche con le attività della Fondazione Fedrigoni Fabriano».

Tra le attività di responsabilità sociale del Gruppo Fedrigoni figura anche l’impegno a fare formazione e informazione alla business community sui temi del riciclo e dell’economia circolare. È questo l’obiettivo di “Recycled Tool”, una breve guida chiara e sintetica di approfondimento sulle carte con contenuto di riciclo e sulle loro performance: dai processi e le materie prime con cui si ottengono alla loro resa grafica, dalle numerose applicazioni ai vantaggi che rappresentano per l’ambiente.