Centro Pagina - cronaca e attualità

Fabriano

Marche, più attenzione verso il disagio a scuola: mozione della Lupini passata all’unanimità in Consiglio regionale

L'Assise regionale delle Marche si impegna a trovare risorse per dare più ore agli educatori che seguono a scuola le forme di disagio psichico e fisico

Simona Lupini

FABRIANO – Il consiglio regionale delle Marche si impegna a trovare risorse per dare più ore agli educatori che seguono a scuola le forme di disagio psichico e fisico. Approvata all’unanimità la mozione proposta dalla consigliera regionale Simona Lupini, del Movimento 5 Stelle, e sostenuta dalla capogruppo Marta Ruggeri e dal consigliere di Rinasci Marche Luca Santarelli per sostenere l’integrazione scolastica dei disabili: l’impegno, in vista del prossimo assestamento di Bilancio, è ad aumentare le ore a disposizione degli educatori.

«Gli Ambiti Territoriali Sociali ci segnalano una cronica carenza di educatori professionali nelle scuole: figure importantissime per assicurare l’integrazione scolastica delle alunne e alunni con disabilità.  I fondi dei Comuni sono limitati, e anche dove gli educatori ci sono capita ormai spesso che qualche studente perda ore di supporto, con grave danno al suo percorso scolastico e difficoltà per le famiglie», evidenzia la consigliera Lupini di Fabriano, che è anche vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali.

«D’altra parte, c’è anche poca omogeneità nell’accesso all’integrazione scolastica: servirebbero dei criteri e dei fondi ben tarati, per assicurare in tutta la Regione pari accesso a queste prestazioni. La nostra proposta non aveva trovato spazio nel Consiglio sulla Disabilità, e abbiamo dovuto vincere qualche resistenza, ma il risultato finale è molto importante: l’Aula si è espressa all’unanimità impegnandosi ad aumentare le risorse a disposizione dei territori. Continuerò a seguire questa vicenda fino all’assestamento di bilancio, per garantire alle ragazze e ai ragazzi con disabilità che i loro diritti di studenti siano sempre rispettati, e per dare dignità alla figura professionale dell’educatore scolastico», conclude la Lupini, impegnata da tempo sul tema dell’integrazione scolastica sia a livello politico sia a livello professionale.