Manutenzione strade, lavori anche nelle frazioni di Fabriano

Per la presenza di alcuni vincoli ambientali, la Giunta ha suddiviso gli interventi per questa parte finale del 2019, in due stralci. Nel primo le opere riguardano essenzialmente la città, il secondo stralcio invece interesserà alcuni paesi

La sede del Comune di Fabriano
La sede del Comune di Fabriano

FABRIANO – Corsa contro il tempo per poter spendere i soldi messi a disposizione, grazie all’avanzo di Amministrazione, 500mila euro, per la manutenzione della sede stradale e dei marciapiedi in alcune zone di Fabriano. La Giunta, per la presenza di alcuni vincoli ambientali, ha suddiviso gli interventi per questa parte finale del 2019, in due stralci.

Se per il primo, i lavori riguardano essenzialmente Fabriano città, il secondo stralcio invece si concentra anche sulle numerose frazioni. Si parte dalla strada comunale per Cacciano con la scarifica della pavimentazione stradale; il consolidamento della parete rocciosa sottostante la sede stradale; la sostituzione del chiavicotto esistente a margine del tornante con un manufatto collegato alla condotta interrata esistente; la pavimentazione dell’intero tratto stradale.

Per quel che riguarda la strada comunale per Serrina si procederà con la ricarica per chiusura buche e la pavimentazione della sede stradale. C’è spazio, infine, anche per un intervento in città, esattamente in via Bachelet: realizzazione nuova balaustra sul ponte torrente Riobono; prolungamento del percorso pedonale; posa in opera di cordolo prefabbricato sempre per il prolungamento del percorso pedonale con la costruzione di due tratti di marciapiede, con annesso parapetto e pavimentazione del percorso pedonale.

Naturalmente, tutti questi lavori è ormai difficile che possano essere completati nel corso di questo mese e mezzo che manca al termine dell’anno. Probabilmente, saranno appaltati sia quelli del primo che del secondo stralcio. Dall’Amministrazione comunale pentastellata di Fabriano si punta molto su questa tipologia di lavori pubblici nel corso di tre anni, partendo proprio dal 2019, tanto da prevedere appositi capitoli di spesa nel bilancio di previsione triennale.