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Fabriano

La pandemia non ha fermato l’attività del Cav di Fabriano

Il Centro aiuto alla vita continua a tendere la mano alle nuove e future mamme che si trovano in situazioni di difficoltà. Tra iniziative e progetti, ecco i numeri dell'associazione di volontariato nell'anno del Covid

Il magazzino delle donazioni

FABRIANO – Il Centro aiuto alla vita di Fabriano continua la sua attività tra difficoltà dovute alla crisi sanitaria per la pandemia da Coronavirus e la voglia, comunque, di dare una mano, un supporto concreto a tutti. I numeri del 2020.

«La pandemia ha limitato la nostra attività, per questo fare un resoconto dell’anno scorso è difficile, anche perché la nostra sede, dove svolgiamo il normale servizio tutti i giovedì dalle 17 alle 19 non era più compatibile con le misure di distanziamento anti-Covid. Ci siamo resi conto che non potevamo più ricevere le donne che avevano bisogno di essere ascoltate e dopo alcune settimane siamo stati contattati dalla Caritas che ci informava sul numero crescente di nuove famiglie, con bambini piccoli e neonati, che si rivolgevano a loro per avere un aiuto nella gestione di una nuova maternità. Questa circostanza ci ha fatto riflettere, così abbiamo deciso, dal mese di maggio scorso, di aprire le porte del nostro magazzino adiacente al Social Market iniziando lì a ricevere le nostre assistite», spiega la presidente Siliana Mencarelli.

E le attività di sostegno sono ripartite. «Abbiamo assistito 25 mamme, 12 non gestanti. Abbiamo dato aiuti in pannolini, vestiario, carrozzine, passeggini, lettini e oggetti vari per la prima infanzia, fornito latte artificiale a 6 neonati in quanto le loro mamme non ne avevano a sufficienza. Inoltre, abbiamo richiesto e ottenuto due Progetti Gemma, progetti di adozione prenatale a distanza destinati alle donne che hanno una prenotazione per l’aborto, ma poi hanno maturato la decisione di proseguire la gravidanza. Noi siamo particolarmente vicino a queste donne perché spesso sono sole e il tempo è poco per riflettere e avere la lucidità di fare una scelta che comunque vada cambierà per sempre la loro vita».

La presidente Siliana Mencarelli

Non sono mancate situazioni particolari durante l’anno in cui è scoppiata la pandemia da Coronavirus. «Durante il lockdown abbiamo ricevuto una donna incinta al 2⁰ mese di gravidanza. Aveva con sé la prenotazione per l’interruzione della gravidanza in quanto la situazione economica era peggiorata a causa della perdita di lavoro, unico sostentamento della famiglia. C’è un percorso per l’attuazione dell’aborto che prevede una settimana di tempo in cui la donna è invitata a riflettere e capire se intende procedere all’interruzione della gravidanza. Questo percorso durante il lockdown si è prolungato, poiché prevedeva l’obbligo di tampone ed esami. La donna ha avuto più tempo per pensare e piano piano ha maturato la decisione di portare avanti la gravidanza e ovviamente abbiamo accolto con gioia questa sua decisione promettendo che non l’avremmo lasciata sola e così è stato», ricorda la presidente del Cav di Fabriano.

Sono tanti i fabrianesi che aiutano questa struttura. «La loro generosità non è mai mancata. Ci arrivano in magazzino carrozzine, passeggini, lettini, giochi e oggetti vari in quantità sufficiente per le richieste da soddisfare, ma un’altra cosa è certa, il Centro di Aiuto alla Vita non ci sarebbe se non ci fossero i 17 volontari, sempre disponibili e collaborativi. Ci sono poi anche 60 soci che, pur non svolgendo attività di volontariato, sostengono l’Associazione pagando la quota sociale annuale. Devo ringraziare i parrucchieri di Fabriano che insieme hanno messo in piedi l’iniziativa dei calendari ed hanno pensato di devolvere il ricavato in beneficienza alla nostra Associazione; i Pediatri dell’Area Vasta 2 per la disponibilità e la volontà di collaborare con noi; i Parroci ché nelle loro parrocchie ci fanno trovare una porta aperta e un aiuto concreto non solo nella Giornata della Vita. In modo particolare – soggiunge la Mencarelli – gratitudine va a Don Umberto Rotili che ci ha messo a disposizione il Teatro della Misericordia ogni volta che la Compagnia Teatrale di Argignano ci offriva uno spettacolo in beneficenza e spero che vorrà ancora ospitarci per i nostri progetti futuri».

Nell’ottobre scorso sono state rinnovate le cariche del Cav. È stata riconfermata presidente Siliana Mencarelli, nel consiglio direttivo sono stati nominati: Graziella Lorenzetti (vicepresidente); Giorgio Ascani (tesoriere); Maria Paola Ballelli (segretaria); Antonella Giacalone (consigliera). «Prima della pandemia stavamo progettando di fare incontri con professionisti rivolti ai giovani per parlare di sessualità, contraccezione, aborto, pillole abortive, conoscenza di sé stessi. Speriamo nel 2021 di riprendere la nostra attività nella sede nella piazzetta del Podestà per poter disporre di un ambiente più idoneo per ricevere le donne durante i colloqui. Ci piacerebbe avere anche dei locali più idonei per i nostri materiali, magari essere aiutati dalle istituzioni, perché non possiamo permetterci di pagare un affitto. Un altro nostro desiderio per il 2021 è quello di ritornare ad essere presenti in ospedale a Fabriano nel reparto Ostetricia. Ricordiamo infine che alcuni anni fa abbiamo istallato “La culla per la vita” adiacente l’ingresso dell’Engles Profili. La nostra culla termica è sempre in funzione, collegata con il Pronto soccorso ed è pronta ad accogliere un neonato, qualora una mamma si trovi in grosse difficoltà da non poter accudire il proprio bambino. Poiché nella nostra Regione ce ne sono solo tre, è bene ricordare che una è a Fabriano», conclude.