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Fabriano

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Intervista a Marco Cesandri, artista protagonista della mostra alla Fondazione Carifac di Fabriano

Marco Cesandri è il protagonista della mostra "Oggetto oltre la forma" alla Fondazione Carifac di Fabriano: «È motivo di orgoglio, le mie opere mi rendono felice»

L'artista Marco Cesandri

FABRIANO – Marco Cesandri è un artista della piccola frazione di San Donnino nel comune di Genga ed è il protagonista della mostra “Oggetto oltre la forma”, ospite delle sale espositive della Fondazione Carifac in via Gioberti a Fabriano. Sono 30 le sculture in metallo del fabbro-artigiano che dallo scorso 16 ottobre, fino al 6 gennaio 2023, saranno a disposizione degli appassionati e non.

La totale particolarità delle opere di Marco Cesandri, è la composizione in ingranaggi, chiavi, viti, lattine e bulloni, che si uniscono fino a creare delle sculture uniche.

«È iniziato tutto dalla passione di tanti ragazzi classe ’71, dai primi cartoni animati dei robot – afferma l’artista Marco Cesandri -. Mi sono rimasti impressi, prima non c’era Youtube ed ero appassionatissimo dei cartoni animati robotici.
Ho sempre giocato con i LEGO technic, erano composti da ingranaggi, trasmissioni e poi un giorno ho iniziato a collaborare con un negozio di Roma che trattava arredamento di recupero, facevo qualche oggetto e da lì sono partito, ho seguito questa onda. Altra curiosità deriva dai dati che ascolto, dicono che nel 2050 nelle popolazioni dei mari, i pesci saranno superati dalla plastica. Per questo ho iniziato a fare pesci come sculture, sono il mio soggetto mio preferito. Mi ha affascinato la figura del pesce e poi arrivo da un paesino di campagna, gli anziani recuperano tutto qui da me: lattine, ferro, tutto quello che è possibile riutilizzare. Ecco da dove nascono le mie opere».

E per quanto riguarda la mostra esposta alla Fondazione Carifac di Fabriano, Marco Cesandri racconta: «Ho conosciuto Fondazione Carifac qualche anno fa, quando hanno messo in sicurezza Zona Conce. Ho lavorato all’interno per la ristrutturazione, poi per amicizie in comune con la Fondazione mi ha chiamato Marco Boldrini (Segretario Generale) e mi ha comunicato che avevano messo a calendario una mia mostra personale: è una cosa che non capita tutti i giorni e la vivi una volta nella vita, sono molto orgoglioso. Ora mi godo questo bel momento e per il futuro resto con i piedi per terra. Vivo alla giornata e continuo a lavorare facendo cancelli, inferriate, la mia vera professione e spero che queste opere di nicchia mi portino la felicità di realizzarle. Questa è una mia passione viscerale, costruisco opere con i ritagli di tempo, il sabato, la domenica, ci lavoro di notte. Sono le mie emozioni che prendono forma. Nei giorni scorsi ho portato a Vicenza un pesce che era ospite di Zona Conce a Fabriano, sono felicissimo e al tempo stesso preoccupato, quando l’ho lasciato ho lasciato un pezzo del mio cuore. Ora è ospite del Parco del Sojo Arte e Natura a Covolo di Lusiana in provincia di Vicenza. E’ l’ultima opera che ha fatto accesso al parco, ce ne sono in totale 85».

Marco Cesandri in compagnia di Diego Morlin, proprietario del Parco del Sojo Arte e Natura

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