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Fabriano

Fabriano, tutto pronto per l’iniziativa AmbientARTE promossa da “Appennino Valleremita”

Verranno predisposti appositi spazi espositivi di opere di pittura, per esibizioni di gruppi musicali, animazioni e informazioni naturalistiche. Il tutto in dieci tappe

Valleremita

FABRIANO – Tutto pronto per l’iniziativa AmbientARTE promossa dall’associazione “Appennino Valleremita” per gestire il CEA (Centro di Educazione Ambientale della Regione Marche) e la relativa Aula Verde, già istituita nel 1986 e denominata “una scuola senza pareti”, nella frazione Valleremita di Fabriano, in programma il 26 settembre.

«Una frazione che, nonostante le tante bellezze, rischia il declino dello spopolamento. Un vero peccato visto che il nostro territorio si caratterizza per la presenza di segni architettonici di rilievo come l’Eremo di Santa Maria di Valdisasso, detto anche della Romita o Romitella, da cui deriva proprio il nome Valleremita. La recente ristrutturazione voluta dalla Regione Marche, ha permesso di rivitalizzare un centro spirituale dalla grande valenza storico e religiosa, che conserva un suo innegabile fascino, immerso com’è nella vegetazione e circondato da un bosco di faggi centenari. Il piccolo paese di Valleremita si arricchisce di questa dimensione più spirituale e discreta», spiegano dall’Associazione.

L’iniziativa AmbientARTE

L’Associazione nell’intento di far incontrare musica, arte e spiritualità in un luogo incontaminato, l’ambiente di Valdisasso già per sé stesso affascinante, organizza “AmbientARTE”, un contenitore ricco di eventi tali da creare magia e bellezza e dare nuova linfa al territorio tra ambiente, storia e cultura.

La manifestazione, a partire dalle 14:15, si svolgerà lungo il sentiero francescano dell’Aula Verde che dal paese conduce all’Eremo di Valdisasso. Verranno predisposti appositi spazi espositivi di opere di pittura, per esibizioni di gruppi musicali, per animazioni e per informazioni naturalistiche. L’affluenza dei visitatori sarà coordinata con partenze scaglionate a gruppi di dieci persone.

Dieci sono le fermate lungo il percorso (circa 1,6 km), così da dare modo di apprezzare i diversi momenti offerti.

Prima tappa: si parte con la visita alla chiesa Parrocchiale, risalente prima dell’anno 1156, accompagnati da una guida per conoscerne la storia ed ammirare, tra l’altro, l’affresco di Lelio Leoncini (1548-1619) “Madonna del Rosario con Santi e i 15 misteri” datato 1618.
Seconda tappa: la guida naturalistica, all’ombra di un grande faggio, illustrerà la bellezza dell’ambiente nel territorio di Valleremita e di Valdisasso.
Terza tappa: all’inizio del sentiero naturalistico di San Francesco d’Assisi troviamo un giovane artista intento a dipingere l’ambiente che ci circonda.
Quarta tappa: appena prima di immergerci all’interno del bosco l’ascolto delle dolci note di due fisarmonicisti.

Quinta tappa: dopo un primo tratto del sentiero verso l’Eremo di Valdisasso ad attendere i partecipanti i narratori di poesie in dialetto fabrianese di Peppe Terenzi.
Sesta tappa: nello spazio di una vecchia carbonaia un artista intento a dipingere e realizzare la sua opera, su un sentiero che Raffaello (14831520) percorse quando venne ad ammirare il “Polittico di Valle Romita” di Gentile da Fabriano che si trovava nell’Eremo di Valdisasso.

Settima tappa: tra faggi secolari di grandi dimensioni immersi nel bosco una voce dolce e coinvolgente accoglie e racconterà di una poetessa fabrianese del ‘400: monna Lagia Chiavelli.
Ottava tappa: di fronte alla caratteristica grotta della Madonnina, aspettano degli artisti con la loro musica; la loro esibizione permetterà di rilassarsi ad una riflessione sul luogo in cui si si trova, proprio su questo sentiero sono transitati molti Santi e Beati nei tempi passati.

Nona tappa: dopo le note di una dolce melodia nelle vicinanze dell’Eremo attende un autore di diverse pubblicazioni che leggerà racconti in dialetto di vita vissuta nelle campagne fabrianesi.
Decima tappa: prima di entrare in un luogo particolare come l’Eremo di Santa Maria di Valdisasso, troviamo ad accogliere i partecipanti artisti che cantano le laudi.

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