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Fabriano

Indennità, ecco quelle degli amministratori di Fabriano

La riduzione, come prevede la normativa nazionale, sarà solo del 10%. Molto meno di quella che aveva deciso di adottare la giunta Sagramola. Sull'utilizzo dei benefit, sì ai telefoni cellulari. Si rinuncia, invece, alle tessere del parcheggio

Francesco Bolzonetti, Ilaria Venanzoni, Gabriele Santarelli, Barbara Pagnoncelli, Cristiano Pascucci e Joselito Arcioni

FABRIANO – Stabilito l’importo per le indennità di Sindaco, Giunta e presidente del Consiglio comunale. La riduzione, come prevede la normativa nazionale, sarà solo del 10%. Molto meno di quella che aveva deciso di adottare la precedente amministrazione comunale. Utilizzo dei benefit, come i telefoni cellulari. Rinuncia, invece, alle tessere parcheggio. Confermato, infine, il valore del gettone per la partecipazione dei consiglieri alla sedute del civico consesso e delle commissioni consiliari.

Puntuale, come un orologio svizzero, a ogni inizio di nuova Amministrazione comunale, torna la curiosità sulle decisioni – molte volte, poi, si arriva a feroci polemiche – in merito alle indennità che percepiranno sindaco e assessori.

Il 18 luglio scorso, sull’argomento, è stata presa la decisione della prima Giunta pentastellata di Fabriano. Stipendi decurtati del 10% come prevede, in modo strutturale, la Legge 266/2005. A partire da questo mese, il primo cittadino, Gabriele Santarelli, percepirà uno stipendio lordo pari a 3.114,24 euro. Per il vicesindaco, Joselito Arcioni, l’importo lordo scende a 1.712,83 euro. I restanti sei assessori – Cristiano Pascucci, Ilaria Venanzoni, Barbara Pagnoncelli, Simona Lupini, Francesco Bolzonetti e Francesco Scaloni – avranno diritto a un’indennità pari a 1.401,41 euro lordi. Stesso compenso lordo per la presidente del Consiglio comunale, Giuseppina Tobaldi.

Il costo complessivo annuo per le casse comunali, sempre lordo, sarà pari a 117.970,44 euro. Ma potrebbe essere un importo che scenderà, visto che ancora non è stata resa nota la decisione degli Assessori nominati che potrebbero prendersi un periodo di aspettativa dalle proprie occupazioni, nel caso in cui siano un dipendente. In quel caso, l’indennità di carica prevista sarà decurtata del 50%. Certamente, il primo cittadino e il vicesindaco, prenderanno l’importo al 100%. Per gli altri assessori e per la presidente del civico consesso, invece, occorre attendere la loro scelta.

Per quel che riguarda i benefit, la Giunta pentastellata ha deciso di rinunciare alla tessera parcheggio, ma non ai telefoni cellullari. Sull’auto di servizio, si deciderà di volta in volta.

Poiché il bilancio di previsione 2017 è stato approvato dalla precedente Amministrazione, l’importo per questo capitolo di spesa dovrà essere rimpinguato. Questo perché, la Giunta Sagramola aveva deciso di stabilire degli importi per le indennità diversi. Vale a dire, il primo cittadino e l’assessore Paglialunga, indennità come quella decisa dalla Giunta pentastellata. Invece, gli altri Assessori e il presidente del Consiglio comunale, decurtata del 50%. A conti fatti, l’incremento annuo – sempre al netto delle decisioni degli attuali Assessori – sarà pari a circa 35mila euro per i cosiddetti costi della politica, rispetto alla precedente Amministrazione comunale.

Passando, invece, ai costi dei consiglieri comunali, confermato l’importo dei gettoni a 32,50 euro circa sia per le sedute consiliari che per quelle delle commissioni. Dunque, nessun aggravio di costi.