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Fabriano

Incetta di premi per la Gardensharing

C’è anche del fabrianese nel progetto Garden Sharing che offre la prima vera alternativa a camperisti e viaggiatori pleinair grazie alla sharing economy, messa in piedi dal giovane imprenditore di Ancona, Mauro Moroni

Mauro Moroni e Michele Crocetti insieme a un dipendente Andrea Evangelista

FABRIANO – C’è anche del fabrianese nel progetto Garden Sharing che offre la prima vera alternativa a camperisti e viaggiatori pleinair grazie alla sharing economy, messa in piedi dal giovane imprenditore di Ancona, Mauro Moroni, titolare anche della Moroni & partners.
Garden Sharing, la start-up innovativa che è l’AirBnB del Plain Air e che permette di affittare e campeggiare in spazi privati all’aria aperta. Questo progetto, nasce dall’idea di offrire la prima vera alternativa al campeggio tradizionale.

La piattaforma online gardensharing.it permette ai vari proprietari (i cosiddetti Gardensharer) di pubblicare gratuitamente un annuncio per affittare il proprio spazio all’aperto ad ospiti in camper, roulotte o tenda. Le tipologie di sistemazione offerte sono diverse: una piazzola in cui montare la propria tenda, uno spazio in cui sostare il proprio camper o roulotte, ma anche sistemazioni pronte al soggiorno come tende già montate, yurte, camper, case di in legno, case sull’’albero e spazio alla creatività dei Gardensharer.

A seguire questa attività imprenditoriale è il consulente fabrianese, Michele Crocetti, che ha affiancato fin da subito il lavoro di Mauro Moroni. La Garden Sharing è tra le finaliste del premio Gaetano Marzotto, una competizione tra le più qualificate e grandi a livello nazionale per le start-up innovative.

Crocetti, Moroni ed Evangelista, c’è soddisfazione nel vedere riconosciuto anche il proprio lavoro.
«Sicuramente sì. Nel prossimo mese di Novembre faremo di tutto per aggiudicarci il premio finale. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci. Si tratta di un’idea vincente».

A quali domande risponde il portale?
«Sei stanco dei campeggi lontani dal centro città o del classico camping affollato? Vuoi conoscere gente e tradizioni del posto? Vuoi campeggiare a contatto con la natura? Vuoi visitare un luogo lontano dai principali itinerari turistici di massa ma non sai dove pernottare? Hai un camper o spazi all’aperto e vorresti guadagnarci anche quando non li utilizzi? Partendo dalla filosofia della condivisione che tanto sta rivoluzionando le nostre vite, abbiamo pensato a una soluzione per queste e altre necessità. Il nostro team fin dall’inizio è stato mosso dal desiderio di rendere popolare questo nuovo tipo di “open air accomodation sharing” perché rappresenta la giusta opportunità per chi vuole una vacanza a contatto con la natura e per chi vuole guadagnare qualcosa in più sfruttando i proprio spazi esterni.

Ma come funziona il portale?
«Per prenotare la piazzola, il contatto con il proprietario avviene direttamente sul sito, così il potenziale acquirente, prima di prenotare, è libero di scambiarsi qualche messaggio di approfondimento con il Gardensharer e quindi capire se l’annuncio risponde a tutte le proprie esigenze. Le schede degli spazi sono dettagliate e precise, con tanto di foto degli spazi in questione: chi mai sa in quale piazzola verrà sistemato quando sceglie un campeggio online? Sta al Gardensharer e alla sua ospitalità decidere il prezzo e quali servizi mettere a disposizione. È proprio sulla molteplicità dei servizi che il team di Garden Sharing ha focalizzato la sua attenzione. Il sito infatti è predisposto come un vero e proprio AirBnB degli spazi all’aperto, dove i Gardensharer possono offrire un angolo barbecue, dell’acqua corrente, una presa elettrica, un bagno e tanti altri servizi. La piattaforma si rivolge anche ad agriturismi, agricamping e fattorie, dove possono (oltre a ricevere prenotazioni da parte di camperisti e campeggiatori), promuovere i propri prodotti biologici e tutte le varie attività (fattorie didattiche, escursioni, assaggi enogastronomici, sport acquatici, ecc..).

Le nostre prospettive non si fermano in Italia, ma si espandono in tutto il mondo. Siamo partiti dal nostro territorio perché lo conosciamo bene, perché ci piace e perché crediamo che sia necessario farlo conoscere anche ai turisti stranieri, soprattutto a quelli provenienti da paesi come l’Olanda, l’Inghilterra e la Germania dove backpackers e viaggiatori zaino in spalla sono numerosi e alla ricerca di avventure all’aria aperta e desiderosi di condividere costumi e tradizioni con le persone del posto. È specialmente per loro che, fino ad ora, è stato difficile trovare spazi per soddisfare il desiderio di viaggio on the road in Italia. Ci auguriamo di vedere il numero di annunci di Gardensharer crescere in maniera esponenziale in modo tale che l’estate del 2017 sia all’insegna della condivisione degli spazi aperti, il tutto a portata di click per coniugare la bellezza del viaggio, l’innovazione digitale e tradizioni locali».

In attesa di sapere come andrà a finire il Premio Marzotto, pochi giorni fa il premio Garden Sharing si è aggiudicata il premio Factorympresa organizzato da Invitalia per con conto del MiBact.