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Fabriano

Incendio a Genga a causa delle scintille dei freni dei treni: bosco in fiamme e circolazione ferroviaria in tilt

Circolazione ferroviaria in tilt con treni fermi nelle stazioni di Jesi e Fabriano. L'incendio ha interessato circa 20 ettari di superficie di terreno boscato

Rogo a Genga

GENGA – Un incendio si è sviluppato oggi pomeriggio, 24 giugno, nel territorio del comune di Genga. Ad originarlo, con grandissima probabilità, i treni in transito lungo la tratta Fabriano-Ancona. Di questo sono certi i Carabinieri Forestali della Stazione di Genga – Frasassi che sono stati i primi a dare l’allarme. Coinvolti nelle operazioni di spegnimento, un elicottero, due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Fabriano, i Carabinieri Forestali della città della carta. Diversi gli ettari di terreno che stanno bruciando. Circolazione ferroviaria in tilt con treni fermi nelle stazioni di Jesi o Fabriano a seconda della direzione, rispettivamente, Roma o Ancona.

L’incendio: quando è stato lanciato l’allarme

Intorno alle 16 di questo pomeriggio, i carabinieri forestali gengarini hanno notato i roghi e, di conseguenza, hanno lanciato l’allarme attraverso la sala operativa, richiedendo l’intervento di mezzi aerei.
Dopo circa trenta minuti, un elicottero ha iniziato a effettuare lanci per arginare e rallentare l’avanzare del rogo. Incendio, che secondo i soccorritori, si è sviluppato in diversi punti lungo la linea ferroviaria compresa tra Serra San Quirico e Genga Stazione. Per questo motivo, considerando la dinamica e la dislocazione dell’incendio, l’ipotesi più accreditata è che i focolai si siano originati dalle scintille scaturite dai freni del treno che percorre la tratta in questione.

Treni bloccati nelle stazioni vicine

Nonostante la tempestività dell’allarme, le fiamme dalla tratta ferroviaria si sono rapidamente dirette verso il bosco misto di latifoglie e conifere a valle della frazione di Pierosara nel comune di Genga. Il pronto intervento dell’elicottero, insieme al lavoro messo in piedi dai carabinieri forestali di Genga e Fabriano e di almeno due squadre di Vigili del Fuoco, si spera possa bastare per aver ragione del rogo.

L’intervento è ancora in corso. Il focolaio che minacciava Pierosara è stato spento. È stato chiamato un canadair per contrastare il fronte principale, che avanza con velocità contenuta in quanto in direzione opposta al vento.

La sala operativa 115 ha quindi inviato progressivamente 21 uomini e 11 mezzi antincendio diretti da un DOS (direttore delle operazione di spegnimento) e da un funzionario operativo. Sono stati fatti intervenire un canadair dei vigili del fuoco e l’elicottero antincendio boschivo della Regione Marche che stanno tuttora operando. I mezzi aerei sono stati indispensabili per impedire la propagazione delle fiamme verso l’abitato di Pierosara mentre le risorse antincendi a terra proteggono le singole abitazioni. 

L’impegno dei vigili del fuoco a terra e i lanci dei mezzi aerei, di cui finora sette del canadair, sono serviti per mettere sotto controllo l’incendio che ha interessato circa 20 ettari di superficie di terreno boscato
Le operazioni proseguiranno nella notte con spegnimento e successiva vigilanza per evitare la ripresa delle fiamme.

Pesanti i risvolti sulla circolazione ferroviaria con almeno sei treni bloccati nelle stazioni di Jesi o Fabriano. Forti i ritardi.

(ultimo aggiornamento alle ore 20)

Incendio a Genga