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Fabriano

Il raid vandalico ha colpito anche piazzale Matteotti

Dopo le fioriere rotte in piazza del Comune, stessa sorte è toccata ai vetri della sala d’attesa della stazione autobus di piazzale Matteotti. Probabile che si sia trattato del medesimo raid vandalico

I vetri rotti nella sala d'attesa degli autobus in piazzale Matteotti

FABRIANO – Dopo le fioriere rotte in piazza del Comune, stessa sorte è toccata ai vetri della sala d’attesa della stazione autobus di piazzale Matteotti. Probabile che si sia trattato del medesimo raid vandalico.

A distanza di poche ore si scoprono nuovi danni da vandalismo accaduti nel centro storico di Fabriano. Questa volta a farne le spese sono i vetri della sala d’attesa per gli utenti degli autobus di piazzale Matteotti. Probabilmente, utilizzando alcune pietre, i vandali – o sarebbe meglio definirli delinquenti, almeno secondo alcuni – hanno sfondato alcuni vetri. A onor del vero, la sala d’attesa in questione è in stato di abbandono da tempo. E i residenti della zona avevano sollecitato, molte volte, l’Amministrazione comunale passata, a intervenire per evitare un sito così degradato visibile anche ai turisti, data l’estrema vicinanza al centro storico cittadino. Alcune vetrate erano state già rotte e anche molti degli arredi interni erano stati devastati. Per non parlare dell’immondizia e, all’occorrenza, della trasformazione in toilette pubblica, casi verificatisi spesso e volentieri.

I vandali hanno ora terminato l’opera di devastazione. Secondo gli investigatori non è escluso che entrambi gli ultimi episodi possano essersi verificati a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Prima le fioriere, sotto il Loggiato San Francesco, in piazza del Comune. E, quindi, i vetri in piazzale Matteotti. O viceversa. Ma poco importa. Resta il fatto che sia gli arredi urbani che la proprietà pubblica hanno subito un nuovo sfregio.

In piazzale Matteotti non sono presenti telecamere, dunque, appare complicato che si possa risalire ai responsabili. Un motivo in più, quest’ultimo episodio, per accelerare sul potenziamento del sistema di videosorveglianza invocato dai fabrianesi e allo studio della precedente Giunta comunale.