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Fabriano

Il grande cuore dei lavoratori della Ariston Thermo di Genga

Organizzata una raccolta fondi interna per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari degli ospedali Riuniti di Ancona

Il momento della donazione delle mascherine

GENGA – Gli operai dello stabilimento di Genga della Ariston Thermo Group non vogliono dimenticare il grande lavoro svolto dai sanitari durante la fase acuta della pandemia da Covid-19. E per questo hanno organizzato una raccolta fondi interna per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari degli ospedali Riuniti di Ancona. A partecipare, direttamente, anche la multinazionale fabrianese presieduta da Paolo Merloni.

Il grande cuore dei metalmeccanici batte sempre forte, anche nel periodo recente di lockdown che ha visto praticamente tutta l’Italia fermarsi. Infatti, nel vortice dell’emergenza causata dal Coronavirus, in quella inedita situazione di emergenza i lavoratori del sito di Genga dell’Ariston Thermo Group, i delegati sindacali e Rsu e l’azienda stessa, per non rimanere insensibili a quanto stava accadendo e aiutare chi era in prima linea a combattere la pandemia, hanno ideato e realizzato una campagna interna di raccolta fondi, da avviare alla ripartenza del sito dopo la serrata causata dalle disposizioni per prevenire il diffondersi del contagio.

Al termine della stessa, sono stati raccolti 1.500 euro frutto delle donazioni spontanee dei lavoratori. A queste, si aggiunge la donazione diretta, sempre 1.500 euro, da parte della multinazionale fabrianese leader nel mercato globale del comfort termico per ambienti domestici, commerciali e industriali, presieduta da Paolo Merloni. Con questa cifra, sono state acquistate 860 mascherine ffp2. Nei giorni scorsi la delegazione composta dai delegati sindacali/Rls, Filippo Siciliano, Paolo Olivanti, Vincenzo Capitanelli, Roberto Antonelli, dal direttore del plant gengarino Claudio Berlingheri, dal capo delle risorse umane dello stesso Rosanna Iaquinta, hanno incontrato Michele Caporossi, direttore degli ospedali Riuniti di Ancona, per consegnare la donazione. «Un piccolo grande gesto di riconoscenza verso gli operatori della sanità, il cui ruolo è stato fondamentale nell’assistenza dei pazienti affetti dal virus e delle persone più fragili. Ma a volte sono i piccoli gesti che portano a grandi risultati, soprattutto, quando sono fatti con il cuore, il grande cuore dei lavoratori», hanno evidenziato i lavoratori nel momento della donazione.