Nuova Sima, premio aziendale per tutti i dipendenti. I sindacati: «Grande soddisfazione»

Il plauso della Filca-Cisl e della Fillea-Cgil per questa eccellenza territoriale in grado di competere nel mercato di riferimento. L’impresa, nonostante i suoi soli 20 dipendenti, è leader mondiale nel settore della produzione di riempitivi ritardanti di fiamma

Nuova Sima di Genga

GENGA – Importante sottoscrizione del premio aziendale alla Nuova Sima di Genga, impresa presente sul territorio da 55 anni. Il plauso dei sindacati per questa eccellenza territoriale in grado di competere egregiamente nel mercato di riferimento. L’azienda, nonostante i suoi soli 20 dipendenti, è leader mondiale nel settore della produzione di riempitivi ritardanti di fiamma.

La sottoscrizione del premio aziendale della Nuova Sima di Genga è avvenuta alla presenza dei rappresentanti sindacati della Filca-Cisl e della Fillea-Cgil, oltre naturalmente alle Rsu dello stabilimento. «Esprimiamo grande soddisfazione», hanno dichiarato le parti sociali subito dopo la firma. «La Nuova Sima da anni investe sull’innovazione, sul progresso tecnologico e sulla valorizzazione delle maestranze, questa impostazione ha consentito di portare la contrattazione a uno dei punti più alti della Provincia di Ancona e del settore dei lapidei.

Il premio aziendale, concordato con le organizzazioni di categoria, è rivolto ai dipendenti, a tempo determinato, indeterminato e ai somministrati che lì operano. «Un importante esempio di contrattazione inclusiva in un’azienda che annuncia anche investimenti importanti nel prossimo triennio», commenta con soddisfazione Daniele Boccetti della Fillea-Cgil di Ancona. Si parla, infatti, della costruzione di un nuovo stabilimento, anche se la notizia non è ancora confermata.

«Il sindacato intende rilanciare questo modello di relazioni in tutte le aziende del comparto lapidei nella convinzione che la contrattazione e la sicurezza sul lavoro sono al centro del suo agire e sono l’unico volano per migliorare concretamente la condizione di vita e di lavoro delle persone», il commento di Luca Tassi della Filca-Cisl Marche – Territorio di Ancona.

«Questo è ancora più vero in un territorio come quello montano, dove la crisi dei grandi gruppi industriali fabrianesi ha determinato di fatto un arretramento economico per i lavoratori di quelle zone, la firma di questo contratto integrativo seppur di una piccola realtà aziendale è il segnale che qualcosa sta cambiando», hanno concluso Boccetti e Tassi.