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Fabriano

Genga, dopo 4 mesi beccato un minore che aveva aggredito il capotreno

Il giovane collocato in comunità dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e interruzione di un servizio di pubblica necessità

Carabinieri della Compagnia di Fabriano

GENGA – Minore di Fabriano collocato in comunità per quanto accaduto il 19 novembre 2022 sul treno Foligno-Roma, all’altezza della stazione di Genga. Il giovane aveva aggredito il capotreno procurandogli la frattura del naso, 40 giorni di prognosi. Il minorenne dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e interruzione di un servizio di pubblica necessità. I carabinieri della Compagnia di Fabriano appartenenti al Nucleo Operativo e Radiomobile, in borghese, hanno dato esecuzione all’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari di Ancona, applicandogli la misura cautelare del collocamento in comunità.

I fatti

Il 19 novembre 2022, il capotreno ha chiesto al giovane l’esibizione del biglietto, ne era sprovvisto. Conseguentemente, dovendo procedere alla constatazione della relativa sanzione amministrativa, ha chiesto al passeggero di esibire un documento di identità che veniva mostrato in pessime condizioni oltreché scaduto. Il controllore ha avvisato il ragazzo che avrebbe richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per procedere alla sua identificazione, intimandogli di scendere dal treno alla stazione successiva, vale a dire a Genga. Per tutta risposta, il passeggero ha iniziato ad insultarlo e minacciarlo al fine di intimorire il controllore. Il ragazzo, approfittando della distrazione del capotreno intento a chiedere assistenza, si è scagliato contro il pubblico ufficiale centrandolo con tre pugni al volto per poi darsi a precipitosa fuga. Il capotreno ha riportato la frattura del naso, 40 giorni di prognosi. Il treno è stato soppresso e le persone a bordo costrette ad usufruire del treno successivo, provocando di fatto anche una interruzione di pubblico servizio. Ad indagare sull’accaduto, i carabinieri che hanno acquisito i filmati del sistema di videosorveglianza installato a bordo del treno e ascoltato gli altri viaggiatori. Si è intuito che il giovane potesse essere minorenne e per questo motivo è stata coinvolta nelle indagini la Procura dei Minori di Ancona. A distanza di quasi 4 mesi dall’avvio delle indagini, si è arrivati all’identificazione del giovane che è stato riconosciuto, tramite foto e con assoluta certezza, dal capotreno. Il Giudice delle Indagini Preliminari di Ancona, concordando in pieno con la richiesta formulata dal Procuratore dei Minori, ha riconosciuto in capo all’indagato il concreto ed attuale pericolo che lo stesso potesse commettere ulteriori reati della stessa specie, una elevata pericolosità sociale desunta anche da altri reati commessi dallo stesso, disponendo quindi la misura cautelare del collocamento in una comunità.

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