Le donne fra religione e guerra, esposizione di successo a Sassoferrato

Al via l'Esposizione Studio Laboratorio Women Religion War dell’artista Silvia Mattioli. In programma anche una pièce teatrale, “Donne al buio”, della giornalista Asmae Dachan

Women Religion War

SASSOFERRATO – Inaugurata con grande partecipazione di pubblico l’Esposizione Studio Laboratorio sull’Immagine Femminile tra Guerra e Religione Women Religion War a Sassoferrato, dell’artista Silvia Mattioli.

Domani, 13 agosto, nuova iniziativa al teatro con, alle 18:30, “Donne al buio” di Asmae Dachan, che sarà presente alla performance interpretata dall’attrice Paola Giorgi. “Donne al buio” è il primo approccio con il teatro della giornalista Asmae Dachan. «Una esperienza teatrale necessaria, un testo drammatico che conduce nei meandri di una delle guerre più incomprese di sempre, la guerra in Siria e lo fa attraverso il volto, il coraggio, l’amore e la disperazione di giovani donne che si muovono in un buio che è violenza e speranza», le parole degli organizzatori.

Alla sua prima prova con la prosa Asmae Dachan conduce lo spettatore in una Aleppo avvolta nell’oscurità in cui le donne vivono una stoica resilienza. Un viaggio nell’inferno delle anime in pena, nella forza dell’amore e della disperazione.

Dunque, un’iniziativa che ben si sposa con Women Religion War, una selezione di opere nate dall’esperienza di uno studio-laboratorio di performance e body art incentrato sulla rappresentazione del femminile tra guerra e religione: temi importanti che dominano la storia spesso intrecciandosi, ma che riservano al femminile abitualmente una parte di secondo piano. L’evento è ospitato nella Chiesa di San Michele Arcangelo nel rione Castello di Sassoferrato. La mostra è organizzata dall’associazione Sassoferratesi nel Mondo in collaborazione con Bottega Teatro Marche e Artiser. Sarà visitabile fino al 18 agosto dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 23.