Whirlpool, aumentati gli incentivi all’esodo volontario per i colletti bianchi

La multinazionale americana ha pensato di innalzare la cifra per l’incentivazione alla mobilità per mitigare quanto denunciato dalle Rsu. Gli impiegati che lasceranno il proprio posto di lavoro, riceveranno 25 mila euro, oltre agli 85 mila previsti dall’accordo sottoscritto al Mise

La sede amministrativa di Fabriano della Whirlpool

FABRIANO – Salgono gli incentivi alla mobilità volontaria per gli impiegati della Whirlpool. Se entro il 30 giugno prossimo dovessero decidere, liberamente, di lasciare il proprio posto di lavoro nelle sedi impiegatizie italiane, Fabriano compresa, oltre agli 85mila euro previsti dall’accordo sottoscritto al ministero dello Sviluppo economico nell’ottobre del 2018, riceveranno ulteriori 25mila euro. Una cifra pari a quanto riceverebbero qualora dovessero usufruire di un anno di contratto di solidarietà.

La multinazionale americana ha pensato di innalzare la cifra per l’incentivazione alla mobilità in vista della scadenza fissata del prossimo giugno, per abbattere il numero degli esuberi dichiarati fra i colletti bianchi. Una cifra che a livello nazionale è pari a circa 165 unità, il 40% nella sede fabrianese. Vale a dire circa 65/70 impiegati.

Inoltre, dal mese di aprile, la Whirlpool darà il via a una piattaforma informatica dove saranno indicate tutte le posizioni aperte per gli impiegati a livello nazionale. In modo tale da orientare i dipendenti verso un’auto-candidatura spontanea per ricoprire questi ruoli.

Il tutto nell’ottica di cercare di andare a mitigare quanto denunciato, nei giorni scorsi, dalle Rsu dei colletti bianchi della sede di Fabriano, che denunciano «che interi uffici verranno delocalizzati in Polonia, Gran Bretagna e Russia e alcune attività impiegatizie in India». E potrebbe non essere finita qui. «Si attenderebbero, infatti, ulteriori comunicazioni di cambi organizzativi, alcuni dei quali già annunciati e dei quali non si conoscono gli effetti, ma secondo le indiscrezioni ricevute ancora una volta l’impatto sociale e umano sarà molto alto».

Una situazione che viene vissuta, dunque, con un modo per disattendere gli accordi sottoscritti al Mise e che potrebbero portare a un de-potenziamento significativo della sede di Fabriano della Whirlpool. Un rischio che le parti sociali vorrebbero evitare. C’è da dire, infine, che la multinazionale americana ha dato corso al rientro di alcune produzioni dall’Estero, in particolare all’interno dello stabilimento di Comunanza.